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Jean-Luc Nancy legge Corpo teatro
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Cinema Cielo

Ospitalità

21 – 26 febbraio 2006 | Sala Mercadante

Emilia Romagna Teatro Fondazione
Festival Santarcangelo dei Teatri
in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana

Cinema Cielo
ideazione e regia Danio Manfredini
con Patrizia Aroldi, Vincenzo Del Prete, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro
assistente alla regia Patrizia Aroldi
luci Maurizio Viani
realizzazione colonna sonora Marco Olivieri
macchinista Giulio Bonini
tecnico luci e suono Davide Cavandoli

C’era una volta a Milano il Cinema Cielo, una sala cinematografica a luci rosse ora chiusa.
Lo spettacolo è ispirato a questo luogo e mette una lente d’ingrandimento su un’umanità per la quale il sesso è bisogno, evasione, merce, voglia di compagnia e fantasma d’amore.
Lo sguardo è rivolto alla sala cinematografica, lo spettatore spia le presenze che abitano il luogo. Il sonoro del film che scorre è liberamente ispirato ad un romanzo di Jean Genet e racconta di Louis che tutti chiamano Divine, dei suoi amanti e di Nostra Signora dei Fiori, seducente assassino.
Trasferendo l’opera di Genet in una partitura sonora per quadri e intrecciandola con la vita di un cinema a luci rosse, prende forma un’opera che risuona della complessità del romanzo e lo aggancia fortemente al mondo contemporaneo.
L’universo carcerario diventa il buio mondo del cinema, metafora della stessa esclusione, sfida alla morale comune. Le voci dei personaggi del film si fanno evocazione dello spessore poetico dell’opera di Genet.
Lo spettacolo vive dell’incontro di due mondi che si appartengono, indissolubilmente legati e le ombre che abitano il Cinema Cielo fanno riemergere le ombre e il mondo di Genet.

premio UBU 2004 per la miglior regia

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