Sections
You are here: Home Archivio Archivio 2005 - 2006 Spettacoli Ospitalità Don Chisciotte
News
RECITARE SHAKESPEARE a cura di Laura Angiulli
Alla Galleria Toledo  - via Concezione a Montecalvario 36 – mercoledì 10 febbraio, dalle ore 11 (prenotazione tel. 081 564 61 62) selezioni per l’ammissione allo stage riservato a 10 attori professionisti RECITARE SHAKESPEARE a cura di Laura Angiulli   Incontri con Stefano Manferlotti, docente...
> leggi il resto
Card San Carlo / Teatro Stabile di Napoli
5 appuntamenti tra musica e teatro NASCE LA “CARD SAN CARLO/TEATRO STABILE DI NAPOLI” Viaggio “trasversale” nell’opera di Haydn, Donizetti, Becket, Shakespeare, Lehár Nasce la Card San Carlo/Teatro Stabile di Napoli, frutto di una sinergia tra due delle più grandi realtà culturali italiane. Da un lato il Massimo...
> leggi il resto
More news…
Calendario « marzo 2010 »
marzo
lumamegivesado
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031
 

Don Chisciotte

Ospitalità

2 – 13 novembre 2005 | Sala Mercadante

Compagnia Italiana diretta da Maurizio Scaparro
Don Chisciotte
frammenti di un discorso teatrale
adattamento teatrale di Rafael Azcona, Tullio Kezich e Maurizio Scaparro
tratto da Don Quijote de la Mancha di Miguel De Cervantes
regia Maurizio Scaparro
con Pino Micol, Augusto Fornari, Marina Ninchi, Fernando Pannullo, I Pupi dei Figli d'Arte Cuticchio animati da Filippo Verna Cuticchio
e con Francesco Bottai, Stefania Caudullo, Vittorio Cucci, Guia Zapponi
musicisti Luca Bagagli, Riccardo Del Prete, Alessandra Sigillo
scena Roberto Francia
costumi Lele Luzzati
musiche Eugenio Bennato
coreografie Mariano Brancaccio
disegno luci Gino Potini

Singolare modernità di un viaggio della mente, che oscilla tra l’età dell’oro e l’età del ferro, in un’epoca che si trasforma davanti agli occhi dell’uomo. E i linguaggi mutano anch’essi, si voglia o no. La grande letteratura cavalleresca termina il suo ciclo, nasce il romanzo moderno, e Cervantes sorride già della cavalleria, così come delle parole, ormai antiche, che il Cavaliere Errante si porta appresso, assieme al suo scudiero.
Si citano, per datarli, i grandi miti, come l’Orlando, che diventano così oggetto di un mutevole ricordo e, nel migliore dei casi, nostalgia. Resta, invece, immutabile l’amore, per una Dulcinea che non si trova, e cambia continuamente apparenze, si nasconde, si traveste di fronte al Cavaliere che forse conosce la verità, ma non si stanca di cercare, non si arrende, non può.
Resta il teatro, infine, — ma vorrei dire la rappresentazione —, il discorso che attraversa tutto il Don Chisciotte di Cervantes, quasi a voler riassumere in lui i viaggi della mente e della conoscenza, i linguaggi che cambiano, gli amori che si cercano.
Il teatro, che cerca la verità attraverso l’illusione, ed è per questo — come ci ricorda Foucault — il più vicino alla follia. Così, naturalmente, questi «Frammenti di un discorso teatrale», che nascono in un periodo di grandi mutamenti, sono dedicati alla fatica e alla passione di tutti coloro che in teatro vivono, in mille modi diversi, una vita che rincorre i sogni e prova ad immaginare il futuro.

Maurizio Scaparro

Album fotografico
Document Actions
Newsletter

Inserisci la tua e-mail e iscriviti, potrai ricevere le news del teatro Mercadante ogni volta che saranno pubblicate!


HTML Text
Vedi tutti