L'opera segreta
trittico
da L'opera segreta e Partitura di Enzo Moscato
ideazione e regia Mario Martone
Caravaggio, l’ultimo tempo
film
con Alessandro Abate
voce Danio Manfredini
testi di Anna Maria Ortese rielaborati da Enzo Moscato ne L’opera
segreta
fotografia Cesare Accetta
montaggio Ilaria De Laurentis
operatore Renaud
Personnaz
montaggio del suono Silvia Moraes
promosso e patrocinato da Soprintendenza Speciale per il
Polo Museale Napoletano|Regione Campania|Banca Intesa
prodotto da
PAV snc
Italia, 2004, colore
Dur.
40m
La città
involontaria
da Anna Maria Ortese
con
Claudia Abbate, Annalisa Arbolino, Peppe Bosone, Fulvia Carotenuto, Gino Curcione, Enza Di Blasio, Francesco Di Leva, Giovanna Giuliani, Gianfelice Imparato, Angela Pagano, Anna Redi, Emanuele Valenti, Luciana Zazzera, il piccolo Enzo Troise. Voce alla radio Enzo Moscato.
‘A ginestra ‘e
pontone
da Partitura
con
Enzo Moscato
scene Mario Martone
costumi Ursula
Patzak
luci
Cesare Accetta
regista e scenografo assistente Raffaele Di Florio
assistente alla regia
Antonello Cossia
delegato di produzione Claudia Di Giacomo
Napoli, Teatro Mercadante dal 21 dicembre 2004 al 16
gennaio 2005
Modena, Teatro Storchi 19/23 gennaio|Ferrara, Teatro
Comunale 27/30 gennaio
Urbino, Teatro Raffaello Sanzio 26/28
febbraio|Perugia, Teatro Morlacchi 1/6 marzo
Orario
spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00 |giovedì ore 17.30
|domenica ore 18.00 |lunedì riposo
Calendario spettacoli festività natalizie
venerdì 24,
sabato 25 e venerdì 31 dicembre riposo
domenica 26
dicembre ore 19.00 |lunedì 27 e giovedì 30 dicembre ore 21.00
|giovedì 6 gennaio ore 18.00
Debutta martedì 21 dicembre 2004 al Teatro Mercadante di
Napoli il nuovo lavoro ideato e diretto da Mario Martone, L’opera
segreta|trittico, da L’opera segreta e Partitura di
Enzo Moscato. Prodotto dal Teatro Stabile di Napoli e, il film, da Regione
Campania, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e Banca Intesa,
lo spettacolo resterà in scena al Mercadante di Napoli fino al 16 gennaio, e poi
in tournée a Modena (Teatro Storchi, 19/23 gennaio), Ferrara (Teatro Comunale,
27/30 gennaio) Urbino (Teatro Raffaello Sanzio, 26/28 febbraio), Perugia (Teatro
Morlacchi, 1/6 marzo).
Un trittico che nella sua
articolata struttura – il film d’apertura Caravaggio, l’ultimo
tempo, ispirato alle tele dell’ultimo periodo di Caravaggio, seguito dalla
messa in scena di La città involontaria, riscrittura di Enzo Moscato
dall’omonimo racconto di Anna Maria Ortese e da ‘A ginestra ‘e pontone da
Partitura, affidato all’interpretazione dello stesso Moscato – compone un
inquieto e visionario corpus narrativo, rintracciato nella pittura del
Caravaggio, nella scrittura della Ortese e negli squarci esistenziali di
Leopardi a Napoli: anime e sguardi stranieri “avvinti” dalla città.
“Anna Maria Ortese – dichiara infatti il regista – non era
napoletana, e la sua rappresentazione fatta dall’esterno di una Napoli vissuta
come scoperta interiore, mi sembra simile a quelle di Caravaggio, di Leopardi,
di Pasolini…Una città che sfugge anche a chi c’è nato, come sfugge agli sforzi
della politica, ai tentativi di raccontarla, e produce in tutti rapporti di
appartenenza dolorosi”.
A quattro anni da I dieci comandamenti di
Raffaele Viviani e a tredici da Rasoi, Mario Martone torna a interrogarsi
su Napoli, in un momento drammatico nella vita della città, e lo fa realizzando
un’opera complessa, dove le immagini del film convivono e dialogano, in un
continuum tematico e espressivo, con la rappresentazione dal vivo.
Dai potenti quadri caravaggeschi del film - che aprendosi
svelano visioni di volti, luoghi e umori della città reale, insieme alle
immagini sugli ultimi giorni di vita del pittore - il sipario si alza sulla
dolente umanità abitante i Granili, alle porte della città, descritta
dalla Ortese ne Il mare non bagna Napoli, per chiudersi sul racconto di
un’altra inquieta esistenza, quella di Leopardi, nel monologo di Enzo
Moscato.
In scena
una straordinaria compagnia di attori, composta da molti compagni di viaggio del
regista – tra i quali Gianfelice Imparato, Fulvia Carotenuto, Giovanna Giuliani,
Enza Di Blasio, Anna Redi, Gino Curcione, Francesco Di Leva, Luciana Zazzera e
lo stesso Moscato, interpreti di spettacoli come Rasoi, I sette a
Tebe, I dieci comandamenti – e, capeggiati da Angela Pagano (alla
quale il regista ha voluto affidare il personaggio di Antonia Lo Savio ne La
città involontaria), Peppe Bosone, Emanuele Valenti, Claudia Abbate,
Annalisa Arbolino e, nel film, Alessandro Abate e, in voce, Danio
Manfredini.
Le scene sono firmate dallo stesso Martone; i
costumi sono di Ursula Patzak, le luci di Cesare Accetta. Hanno collaborato con
il regista, Raffaele Di Florio come regista e scenografo assistente, Antonello
Cossia come assistente alla regia, Claudia Di Giacomo, delegato di produzione.
Il film Caravaggio, l’ultimo tempo è una produzione
PAV snc, promosso da Regione Campania, Soprintendenza Speciale per il Polo
Museale Napoletano, Banca Intesa.

