Studio in presenza di Amleto
regia Alfonso Benadduce
una produzione AlfonsoBenadduceTeatro Teatro Stabile di Napoli
Sala Ridotto 25 febbraio > 7 marzo 2010
Amleto torna a dare forma a tutta la tragedia. Muovendomi in quest'opera per molti versi sfinita mi ritrovo quasi dentro un sonno eterno. Poi come di ritorno da una morte ne sento il respiro: ogni figura prende su di sé il carico che le spetta, scardinando il personaggio a lei destinato, perfino derubando i versi degli altri, la loro gioia, il loro smarrimento. Amleto, nelle acque del torrente, piange in Ofelia il proprio suicidio, Gertrude urla le parole di suo figlio usurpandogli la scena madre, e lui, Amleto, raspa il fondo della scena di cui è solo il becchino. È così che ogni spettro e ogni persona trovano la loro parte fino al silenzio. Alfonso Benadduce

