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William e Samuel

percorsi teatrali per le nuove generazioni tra Beckett e Shakespeare per ragazzi dagli 8 anni

coordinamento artistico: Rosario Sparno


Come pietre le parole possono tracciare la via dei sogni. Le pietre s'inseguono disegnando archi e ferendo all'atterraggio, aprono ferite e spalancano la fame. Fame di storie che si possano ascoltare, che possano unire grandi e bambini in un percorso forte e necessario fatto di "fiabe" vissute in comune, ascoltate in silenzio o già sentite, e di "racconti" reinventati con parole nuove.
Il teatro stabile di innovazione per ragazzi Le Nuvole in collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli, si prefigge di tracciare un cammino comune, di ricercare un linguaggio rivolto ai ragazzi e a chiunque abbia voglia di ascoltare.
Di Shakespeare e "La tempesta", di Beckett e "Aspettando Godot", che lo Stabile propone al suo pubblico nella stagione 2009/2010, Le Nuvole propongono una rilettura, una reinvenzione dei segni, per portare e avvicinare i ragazzi al "teatro della città", a quello che è anche il loro spazio, dove raccogliere quelle parole, quelle immagini che solo il teatro può donare e che messe in tasca diventano macigni.

TEMPESTA
Liberamente ispirato a La tempesta di William Shakespeare
adattamento e regia Rosario Sparno
con Massimiliano Foà, Luca Iervolino, Paola Zecca
installazioni artistiche Antonella Romano
disegno luci Riccardo Cominotto

età consigliata 8 anni

Una tempesta di parole, ma anche di immagini e suoni che ci portano sull’isola incantata di Prospero, ma soprattutto su quella del servo-mostro Calibano, lo schiavo, il deforme, il triste diavolo, la lenta tartaruga, il pesce crapulone, che sogna nuove storie “ma stavolta senza re”.
Come in un sogno, o forse proprio sognando con Calibano, le parole diventano strumento di libertà e magia.
Parole che travolgono i protagonisti, gli attori e con loro i giovani spettatori.
La magia è il tema centrale visto che è il meccanismo più usato da tutti per comporre insieme la trama dello spettacolo. Il racconto ha inizio quando gran parte degli eventi sono già accaduti…Prospero rinuncerà alla magia con un famoso monologo, noto riferimento a Shakespeare che con quest’opera abbandona il teatro per riconciliarsi con se stesso e la società.

Note della Compagnia
Su un’isola, luogo protagonista del La tempesta di Shakespeare, è rappresentata la storia del mondo, con i suoi giochi d’amore e potere nel loro infinito e circolare ripetersi.
Un’isola, un palcoscenico il nostro, che si allontana dallo spazio teatrale classico per porre lo spettatore al centro di un’istallazione d’arte contemporanea.
I personaggi di questa splendida favola si muovono, come attori, per dar vita alla vita stessa e l’isola è il loro palcoscenico. Prospero, Miranda, Ariel, Ferdinando e Calibano ci guidano in questo adattamento per ragazzi, che ha tenuto conto innanzitutto del linguaggio usato da William Shakespeare, una vera e propria tempesta di parole e di significati che arricchisce ogni volta che ne si è travolti.

novembre 2009
ore 17:30
giovedì 5, giovedì 12, giovedì 19 e giovedì 26
ore 18:00
domenica 1, domenica 8, domenica 15, domenica 22 e domenica 29

gennaio 2010
ore 17:30
giovedì 21 e giovedì 28
ore 18:00
domenica 24 e domenica 31

Date e orari mattutini per scolaresche

novembre 2009
ore 10:00
giovedì 5, venerdì 6, giovedì 12, venerdì 13, giovedì 19, venerdì 20, giovedì 26 e venerdì 27

gennaio 2010
ore 10:00
giovedì 21, venerdì 22, giovedì 28 e venerdì 29

ASPETTANDO GODOT
Liberamente ispirato a Aspettando Godot di Samuel Beckett
adattamento e regia Fabio Cocifoglia
con Massimiliano Foà, Luca Iervolino, Rosario Sparno,
costumi e attrezzeria Alessandra Gaudioso
installazioni video Giuseppe Cembalo
disegno luci e coordinamento tecnico Riccardo Cominotto e Gaetano Di Maso

età consigliata 8 anni

Vladimiro, detto Didi ed Estragone detto Gogo, vestiti come barboni, si lamentano del freddo, della fame e dell’esistenza; litigano, pensano di separarsi ma alla fine restano l'uno dipendente dall'altro. Stanno aspettando, su una desolata strada di campagna un certo signor Godot.
Non vi è nulla sulla scena, solo un albero - dietro ai due personaggi - che regola la concezione temporale attraverso la caduta delle foglie, che indica il passare dei giorni…. Il signor Godot, non appare mai sulla scena, né mai niente si dice sul suo conto….

Godot per i bambini? Può sembrare un azzardo perché affronta il tema dell'esistenza in un modo apparentemente distante dai pensieri e dalle preoccupazioni dei ragazzini di otto anni. Eppure mi ricordo che proprio a quell'età avevo un NON LUOGO tutto mio, il letto poco prima di addormentarmi in cui vedevo passare nella mente pensieri di vita, pensieri di morte e di mistero che, come le nuvole, prendevano le forme più' strane: amici, parenti, mostri buffi o spaventosi... Con la sensazione che da un momento all'altro arrivasse la luce di una grande verità. Ma puntualmente cadevo nel sonno più' profondo e un altro giorno ricominciava più misterioso di prima. Ed è ricordando quella parte di me bambino che penso che il teatro di Beckett (pur con un adeguato adattamento) possa essere anche per loro un altro NON LUOGO possibile dove ansie e pensieri possano prendere le forme semplici e allo stesso tempo complesse di Aspettando Godot.

 

aprile 2010
ore 17:30
giovedì 15, giovedì 22 e giovedì 29
ore 17:30
domenica 18 e domenica 25

maggio 2010
ore 17:30
giovedì 6
ore 18:00
domenica 2 e domenica 9

Date e orari mattutini per scolaresche

aprile 2010
ore 10:00
giovedì 15, venerdì 16, giovedì 22, venerdì 23, giovedì 29 e venerdì 30

maggio 2010
ore 10:00
giovedì 6 e venerdì 7

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