Argonauti
Ospitalità
29 marzo – 9 aprile 2006 | Sala Mercadante
Fondazione Musica per Roma e Fattore K
Argonauti
regia Giorgio Barberio Corsetti
drammaturgia Giorgio Barberio Corsetti e Raquel Silva
assistente alla regia Raquel Silva
ideazione scene Giorgio Barberio Corsetti, Mariano Lucci e Marina Schindler
ideazione spazio aereo Xavier Martin, Axel Minaret
musiche Gianfranco Tedeschi
costumi Marina Schindler
luci Gianluca Cappelletti
interpreti Fortunato Cerlino, Antonio Cesari, Milena Costanzo, Filippo Dini, Damien Fournier, Agnès Fustagueras Puig, Sophie Kantorovizc, Xavier Martin, Axel Minaret, Federica Santoro, Filippo Timi
Questo progetto è concepito come un viaggio, non solo perché racconta
l’attraversamento di mari e luoghi sconosciuti e impervi, ma anche perché
vuole costituire uno spettacolo adattabile a condizioni di spazi e allestimenti
molto diversi tra loro.
Nasce a Roma nella cavea dell’Auditorium, una piazza e nello stesso tempo un
teatro. La qualità contemporanea, dura, delle immagini dello spettacolo trova
nello spazio sospeso, vivo ed enigmatico della cavea la sua giusta materia,
pietra, mattoni, ferro e legno, e la città che respira intorno.
Dopo la creazione, Argonauti inizia il suo viaggio e approda in spazi
profondamente diversi: teatri, capannoni, anfiteatri all’aperto. Nel viaggio
lo spettacolo si trasforma, si arricchisce di nuovi episodi, si adatta e prende
vita e forza dall’energia dei luoghi dove viene proposto.
È possibile pensare ad azioni eroiche e simboliche? Quanto nell’agire nostro
contemporaneo rimane di quelle imprese originarie? Non è forse presente in ogni
avventura che intraprendiamo, laggiù nello sfondo, il luccichio del vello
d’oro?
La scenografia sarà costituita da elementi mobili, adattabili, duttili: ponti e
tralicci per sostenere voli aerei, che si fissano con facilità ovunque, cavi
d’acciaio che attraversano lo spazio, grandi teli, acqua, fuoco, dove sarà
possibile, ma soprattutto i corpi degli eroi, degli attori acrobati, che saranno
sollecitati a prove fisiche e mentali, a perizie acrobatiche e vocali, degne
dell’impresa in cui si sono imbarcati.
Musica dal vivo, naturalmente, immagini, video, ma tutto per raccontare la
storia degli eroi, da dove vengono, chi sono, come si sono ritrovati insieme per
il viaggio.
Storie vicine a quella di ognuno di noi, quando a un certo punto della nostra
esistenza abbiamo deciso di imbarcarci in un’impresa di qualsiasi genere, un
progetto di vita, anche solo con la fantasia
Lo spettacolo, ispirato alle Argonautiche di Apollonio Rodio, racconta le
imprese del gruppo di eroi greci partiti alla conquista del Vello d’oro. Le
storie dei personaggi saranno raccontate fino all’imbarco per l’avventura
collettiva e poi si narrerà il lungo viaggio e gli inganni e le violenze per
ottenere la mitica pelle, l’amore di Medea la maga per Giasone…
Tutto questo sarà ambientato nei nostri tempi come se noi potessimo far parte
della ciurma e imprese simili fossero ancora possibili.
Dopo Le metamorfosi, dopo il tempo magico delle trasformazioni di Di animali,
uomini e dei, ritorniamo alla mitologia greca per occuparci questa volta del
tempo degli eroi e dell’agire nel mondo, della violenza e della paura che ogni
azione comporta.
Giorgio Barberio Corsetti

