Arrevuoto: Scampia - Napoli
Progetti
ottobre 2007 – aprile 2008
Arrevuoto: Scampia – Napoli.
progetto triennale del Mercadante Teatro Stabile di Napoli
a cura di Roberta Carlotto
diretto da Marco Martinelli | Teatro delle Albe
collaborazione di Maurizio Braucci
guide Beppe Aurilia, Nicola Laieta, Sergio Longobardi, Federica
Lucchesini, Antonella Monetti, Anita Mosca, Carmine Paternoster, Barbara Pierro,
Emanuele Valenti
realizzato in collaborazione con Liceo Antonio Genovesi - Scuola Media
Carlo Levi, Liceo Elsa Morante, Gruppo Chi rom e chi... no
e con Ravenna Teatro - Teatro Stabile di Innovazione
2008 terzo movimento
l’ Immaginario malato
affresco da Molière
drammaturgia e regia Marco Martinelli
Scampia | Teatro Auditorium
19 e 20 aprile 2008 ore 21.00
Napoli | Teatro San Ferdinando
23 e 24 aprile 2008 ore 21.00
in scena
Mario Emanuele Abate, Salvatore Abruzzese, Salvatore Acampora, Cristina
Alexsic, Martina Alteri, Antonio Amato, Rita Annunziata, Nancy Aterrano,
Mariarca Aveta, Liana Bacogum, Annalisa Barba, Antonio Bastelli, Nicola Battaglia, Mehemet Bayram, Dennis Bayrami, Giuliana Bayrami, Samantha Berisca, Giuliana Boni, Andrea Bosso, Mirko Calemme, Salvatore Capasso, Luciano Caputo, Anna Cardone, Carmela Cardone, Luigi Cardone, Gianmarco Carniero, Domenico Caruso, Fabio Corvietto, Bruna Cuccari, Antonio De Crescenzo, Davide De Martino, Jessica De Micco, Ciro De
Rosa, Vincenzo De Rosa, Francesca De Siervo, Salvatore De Siervo, Claudia Della Corte, Giovanni Di Vaio, Veronica Emin, Agnese Esposito, Filomena Esposito La Rossa, Antonio Esposito La Rossa, Noemi Giulia Fabiano, Dario Forgione, Maurizio Galiano, Marcello Germoglio, Roberta Giordano, Christian Giroso, Rosa Granato, Giuseppe Iacone, Chiara Iaforte, Dusko Jovanovic, Antonio Liberati, Mariarca Lippa, Giovanni Mango, Donatella Manzo, Massimiliano Marigliano, Ludovica
Massimo Esposito, Serena Mattiello, Davide Merano, Vittorio Metafora, Domenico Miano, Mariarita Migliore, Sabrina Mitrovic, Fortuna Mosca, Emanuela Mostrato,
Enrico Nocera, Imma Nunziata, Emanuela Orsi, Laura Ottieri, Roberto Pace, Vincenzo Pace, Antonella Pandolfi, Barbara Pennino, Ciro Pianelli, Francesca Piterà, Alessandro Polidoro, Valeria Pollice, Giuseppe Prudente, Mariapia Ricci, Margherita Rispoli, Natalino Romano, Simone Sacchettino, Vincenzo Salzano, Gaia
Sarnataro, Antonio Trombetta, Maria Visone
collaborazione spazio luci Vincent Longuemare Ermanna Montanari
collaborazione costumi Ermanna Montanari Maica Rotondo
fonico Angelo Grieco
elettricisti Peppe Cino
macchinisti Enzo Palmieri, Luigi Sabatino
foto di scena Stefano Cardone
con il sostegno di
Fondazione Campania dei Festival
e con l’adesione di
Presidenza Regione Campania
Comune di Napoli Assessorato alla Cultura
Provincia di Napoli Assessorato alle Politiche Scolastiche e Formative
Municipalità n. 8 Scampia
una produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli
Arrevuoto | Scampia Napoli, il progetto del Teatro
Mercadante pensato per i giovani e gli adolescenti del quartiere Scampia e del
centro storico cittadino, giunge al suo terzo anno di vita.
Con il suo folto gruppo di partecipanti (70 per il primo movimento, terminato
con la messa in scena di Pace! riscrittura da Aristofane, e 90 per il
secondo, conclusosi con lo spettacolo Ubu sotto tiro da Alfred Jarry) il
progetto ha entusiasmato le platee napoletane del Mercadante e dell’Auditorium
di Scampia, quelle romane del Teatro Argentina e del Valle e infine quella
ravennate del Teatro Dante Alighieri, in occasione del Ravenna Festival.
Il terzo movimento del progetto curato da Roberta Carlotto e diretto da Marco
Martinelli concluderà un percorso sulla comicità, intesa non come semplice
divertimento, ma come sguardo profondo sull’umanità e le sue contraddizioni.
Dopo Aristofane e Jarry, nel 2008 sarà la volta di Molière, il commediografo
europeo che ha saputo sviluppare la lezione della commedia dell’arte verso una
nuova drammaturgia, fondamento del teatro occidentale dal ‘600 in poi. Il
metodo di lavoro sarà quello adottato nei primi due anni di Arrevuoto,
ma la costruzione a “trittico” dell’evento finale prefigurerà lo sviluppo
futuro del progetto, nel suo trasformarsi da “spettacolo unico” a rassegna
del teatro “arrevuotante”.

