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Morte di Danton

di Georg Büchner, regia e scene Mario Martone

TEATRO MERCADANTE 26 aprile 2017   7 maggio 2017
Teatro Mercadante, 26 Aprile ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 27 Aprile ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 28 Aprile ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 29 Aprile ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 30 Aprile ore 18.00 e
Teatro Mercadante, 2 Maggio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 3 Maggio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 4 Maggio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 5 Maggio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 6 Maggio ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 7 Maggio ore 18.00 e
26-04-2017 ore 21.00
27-04-2017 ore 17.00
28-04-2017 ore 21.00
29-04-2017 ore 19.00
30-04-2017 ore 18.00
02-05-2017 ore 21.00
03-05-2017 ore 17.00
04-05-2017 ore 17.00
05-05-2017 ore 21.00
06-05-2017 ore 19.00
07-05-2017 ore 18.00

MORTE DI DANTON
di Georg Büchner
traduzione Anita Raja
regia e scene Mario Martone
con (in ordine alfabetico) Giuseppe Battiston, Fausto Cabra, Giovanni Calcagno, Michelangelo Dalisi, Roberto De Francesco, Francesco Di Leva, Pietro Faiella, Gianluigi Fogacci, Iaia Forte, Paolo Graziosi, Ernesto Mahieux, Totò Onnis, Carmine Paternoster, Irene Petris, Paolo Pierobon, Mario Pirrello, Luciana Zazzera, Roberto Zibetti
e con Matteo Baiardi, Vittorio Camarota, Christian Di Filippo, Claudia Gambino, Giusy Emanuela Iannone, Camilla Nigro, Gloria Restuccia, Marcello Spinetta, Beatrice Vecchione
costumi Ursula Patzak
luci Pasquale Mari
suono Hubert Westkemper
registi collaboratori Alfonso Santagata e Paola Rota
scenografo collaboratore Gianni Murru
produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Mario Martone dirige una compagnia di grandi interpreti nell’avvincente dramma di Büchner. Scandito come una sceneggiatura cinematografica, riunisce storia collettiva e storie individuali in un testo storico. Scritto in sole cinque settimane tra il gennaio ed il febbraio del 1835 dal ventunenne scrittore e anatomista Georg Büchner, in fuga dalle autorità dell’Assia dove era stato coinvolto in una rivolta, Morte di Danton (Dantons Tod) descrive l’atmosfera gli ultimi giorni del Terrore, la caduta di Georges Jacques Danton nel 1794 e l’antagonismo che lo contrappone a Maximilian Robespierre. Il testo si concentra proprio sulla contrapposizione tra i due protagonisti della Rivoluzione francese, compagni prima e avversari in seguito, entrambi destinati alla ghigliottina a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

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