Aspettando Godot
di Samuel Beckett
regia Francesco Saponaro
con Fabio Bussotti, Giovanni Ludeno, Peppino Mazzotta, Elia Schilton
e con Leone Curti / Simone Gagliano
scene e costumi Lino Fiorito
luci Cesare Accetta
una produzione Teatro Stabile di Napoli
Teatro Mercadante 14 aprile > 9 maggio 2010
La forza di Aspettando Godot risiede nei molteplici significati e interrogativi che ci pone. I personaggi discutono di molte cose. Sembra che le parole sgorghino prive di uno scopo. Il dialogo lascia immutata l'attesa, tra horror vacui e incompiutezza del futuro. Si potrebbe dire Aspettando Godot o della memoria breve. Mi affascina il radicalismo di Beckett. Immagino una distesa scura, vasto deserto che invade lo spazio, vuoto che avvolge i corpi, dove l'azione degli attori e i rapporti penetrano ben oltre la cornice rassicurante del palcoscenico. Nel vuoto è sovrana la disperata comicità dell'opera, tutta l'assurdità della condizione umana.
Francesco Saponaro
Aspettando Godot è la storia di due uomini, Vladimiro ed Estragone, che si intrattengono in conversazioni che vanno dalla speranza alla disperazione, mentre aspettano che una persona di nome Godot tenga fede al suo appuntamento con loro. In ognuno dei due atti essi incontrano un uomo di nome Pozzo e il suo servo Lucky. In entrambi gli atti un ragazzo dice loro che quel giorno Godot non verrà, ma il giorno dopo egli rispetterà sicuramente il suo appuntamento. Nel secondo atto, un albero, spoglio nel primo atto, si copre improvvisamente di foglie.
Comunicazione per gli abbonati
Lo spettacolo prevede un particolare allestimento scenico, per il quale sarà necessario eliminare il primo settore della platea.
Gli abbonati che occupano i posti di questo settore potranno scegliere una sistemazione diversa nello stesso turno di abbonamento, oppure scegliere il posto corrispondente del secondo settore per le repliche fuori abbonamento dal 27 aprile in poi.

