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RECITARE SHAKESPEARE a cura di Laura Angiulli
Alla Galleria Toledo  - via Concezione a Montecalvario 36 – mercoledì 10 febbraio, dalle ore 11 (prenotazione tel. 081 564 61 62) selezioni per l’ammissione allo stage riservato a 10 attori professionisti RECITARE SHAKESPEARE a cura di Laura Angiulli   Incontri con Stefano Manferlotti, docente...
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Card San Carlo / Teatro Stabile di Napoli
5 appuntamenti tra musica e teatro NASCE LA “CARD SAN CARLO/TEATRO STABILE DI NAPOLI” Viaggio “trasversale” nell’opera di Haydn, Donizetti, Becket, Shakespeare, Lehár Nasce la Card San Carlo/Teatro Stabile di Napoli, frutto di una sinergia tra due delle più grandi realtà culturali italiane. Da un lato il Massimo...
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Laboratorio Teatrale diretto da Frédérique Loliée
Il laboratorio è stato sospeso per un'indisposizione di Frédérique Loliée.   Il Teatro Stabile di Napoli - nell'ambito del progetto Face à face Parole di Francia per scene d'Italia - promuove un laboratorio teatrale, diretto da Frédérique Loliée. Il laboratorio, rivolto ad  attrici ed attori, si...
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Zio Vanja

di Anton Cechov
adattamento originale di Gabriele Vacis e Federico Perrone
regia Gabriele Vacis
con Eugenio Allegri, Laura Curino, Paolo Devecchi, Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni, Davide Gozzi, Alessandro Marchetti, Laura Panti, Francesca Porrini
scene, costumi, luci e scenofonia Roberto Tarasco

una produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino Fondazione Teatro Regionale Alessandrino

 

Teatro Mercadante 9 > 20 dicembre 2009

Zio Vanja tocca le corde più profonde di ciascuno di noi. Sviluppando i temi della delusione e della rassegnazione, il testo porta con sé i tratti distintivi dell'opera del grande autore russo. Ogni personaggio, ad un certo punto, dice "la verità" su se stesso, e quando non è lui a dirla, quella verità è pronunciata da un altro. "A turno - spiega il regista - tutti salgono sul pulpito per fare la predica agli altri, alle loro carenze. Tutti rimproverano gli altri di quello di cui loro stessi mancano ma, in realtà, non riescono a procedere oltre la pura esternazione, trascinati nell'ovvietà della propria esistenza, e quando un barlume di azione si concretizza, sbagliano il bersaglio".
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