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l'Attore Napoletano

Sabato 27 dicembre 2008: inaugurata al Teatro San Ferdinando la collezione “l’Attore Napoletano”

Il teatro è scritto per e sul corpo dell’attore. Questa collezione è un omaggio all’Attore Napoletano. Ed è il frutto di lunghi anni di lavoro e dell’affetto di quanti hanno voluto affidarmi o donarmi oggetti, fotografie, materiali appartenuti ad attori che sono stati e sono protagonisti del leggendario mondo del teatro di questa città, frutto felice di una passione antica, di sacrificio e fantasia, di saggezza e sapere che si tramandano di generazione in generazione. Nomi come quelli di Eduardo Scarpetta, Eduardo De Filippo, Raffaele Viviani sono forti presenze della nostra memoria e del nostro sapere, autori-attori che scrissero le loro grandi e rappresentate commedie per assecondare la loro fantasia e la loro arte, e quella dei loro compagni di lavoro. Attori del café chantant, dell’avanspettacolo e della sceneggiata frequentata da attori popolari e istintivi. Attori del teatro a noi più vicino e presente legati alla grande tradizione napoletana, o ansiosi ricercatori di nuovi linguaggi, attori del teatro d’avanguardia e di sperimentazione. Sui palcoscenici napoletani e su quelli del mondo generazioni d’attori hanno alimentato un mito che non si cancella e non si dimentica. Tracciando una storia gloriosa come poche, hanno fatto di Napoli una città legittimamente orgogliosa di questo suo invidiabile patrimonio di memoria e di insegnamento. Un grande “corpo” che ha fatto del teatro napoletano un fenomeno di proporzioni assolutamente uniche, costruendo un eccezionale linguaggio di comunicazione e di emozione, fatto di gioia, dolore, ironia, disperazione, in una identificazione eroica e deformata della complessa realtà che l’alimenta. Cui ha dato voce una schiera di attori leggendari, legati ad altri meno noti ma non meno importanti, in un universo che vede l’incontro di eroi comici e tragici sul cui volto e sul cui corpo è stata scritta ogni battuta: Antonio Petito, Eduardo Scarpetta, Raffaele e Luisella Viviani, Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, Pupella, Rosalia, Beniamino e Dante Maggio, Totò, Nino Taranto, Aldo e Carlo Giuffrè, Luisa Conte, Concetta e Peppe Barra, Isa Danieli, Tato Russo…. Esercito fatto di volti e voci indimenticabili, tramandati nel tempo con impalpabile leggerezza. Con parole, gesti, segni diventati parte della nostra memoria collettiva e del nostro linguaggio. All’Attore Napoletano dobbiamo gratitudine e affetto, il ricordo della loro arte può essere presenza e cemento tra generazioni lontane, passe-parotut per far comprendere meglio questa città a quanti vengono a visitarla. Per questo ho costruito, in dieci anni di lavoro, questo spazio della memoria, testimonianza di una storia secolare ed esaltante, con oggetti gelosamente conservati, e sono grato a quelle “famiglie” ed a quei “patiti” che hanno saputo salvarne i frammenti, consentendomi di metterli insieme in questo percorso unico nel suo genere, in un teatro, il San Ferdianando, a cui sono fortemente legato per esperienze di vita, di affetti e di lavoro. Mostrandoli a tutti quelli che hanno amato ed amano i protagonisti del nostro grande teatro. giulio baffi, 27 dicembre 2008

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