Le grandi favole della responsabilità
Al teatro San Ferdinando la rassegna per il pubblico dei piccoli e delle famiglie di adattamenti teatrali di fiabe famose
Il Teatro Stabile di Napoli per la Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia
di sabato 19 novembre propone alle 18.00 al Teatro San Ferdinando
lo spettacolo Il SENTIERO DEL LUPO, riscrittura da Cappuccetto rosso
primo dei quattro adattamenti teatrali di fiabe famose della seconda edizione
della rassegna dedicata al pubblico dei piccoli e delle famiglie
LE GRANDI FAVOLE DELLA RESPONSABILITA’
tra novembre 2011 e aprile 2012 al teatro di piazza Eduardo De Filippo
Inizia al Teatro San Ferdinando sabato 19 novembre alle 18.00, in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia, la programmazione de “Le grandi favole della responsabilità”, il progetto del Teatro Stabile di Napoli realizzato in collaborazione con I Teatrini, alla sua seconda edizione, che propone un ciclo di 4 spettacoli da vedere “in famiglia”.
Quattro adattamenti teatrali di fiabe famose, da Perrault ai Grimm, per otto repliche complessive in scena tra novembre 2011 e aprile 2012 al Teatro San Ferdinando, che diventa così “luogo dove ragazzi e adulti, insieme, possono ritrovare in palcoscenico quei capolavori della letteratura universale che da sempre accompagnano i piccoli nella crescita, spesso aiutandoli ad affacciarsi sul mondo senza paura di perdersi”.
Un progetto dedicato ai bambini anche nelle previste iniziative collaterali che inviteranno il pubblico a sostenere le attività di Terre des Hommes, uno dei più grandi movimenti al mondo per la difesa dei diritti dei bambini, attivo dal 1960 in 22 Paesi del mondo dedicandosi in particolare ai temi della Child Protection, della sanità di base e del diritto all’educazione.
“Le grandi favole della responsabilità” inizia con Il sentiero del lupo, sabato 19 novembre (ore 18, replica domenica 20 alle ore 11), moderna riscrittura di “Cappuccetto Rosso” tratta da Giovanna Facciolo, che ne firma anche la regia, a partire dal celeberrimo intreccio di Charles Perrault e dei fratelli Grimm. Lo spettacolo è interpretato da Raffaele Ausiello e Tonia Garante, con le scene di Massimo Staich e Monica Costigliola, i costumi di Annalisa Ciaramella, il disegno luci di Luigi Biondi e il suono di Daniela Chessa e Gioacchino Somma. “Con l’allestimento de Il sentiero del lupo abbiamo voluto ripercorrere - sottolinea l’autrice e regista - quella che, forse, è la più inquietante delle favole ma, ciò nonostante, anche la più richiesta e raccontata ai bambini di tutte le generazioni. La nostra riscrittura, oltre che dalle versioni di Perrault e dei fratelli Grimm, attinge anche dalle origini popolari del racconto che, a nostro avviso, pongono in maggiore evidenza la forza della protagonista nel liberarsi dal lupo”. La messinscena affronta il delicato argomento della paura, analizzato attraverso i personaggi della notissima fiaba ed offre ad i giovani in platea alcuni spunti ed indicazioni sulla possibilità di vincere ciò che si teme per non restare intrappolati nelle proprie angosce.
Un intreccio che, a partire dal nucleo tematico, fonde antico e moderno sviluppando circostanze appetibili ma ingannevoli ambientate, per lo più, nel bosco, luogo suadente e insidioso poiché racchiude intrighi e misteri. “Un bosco naturale - sottolinea Facciolo - fatto di alberi, rami e sentieri ma anche uno ‘spazio’ dell’anima fitto di misteri ed ambiguità che possono celare inattese e terribili verità”. La vicenda della bambina ingannata dal lupo che vuole divorarla diviene il pretesto per spostare l’attenzione degli spettatori su altri, più sfortunati, bambini che in tutti tempi sono oggetto di abusi e sfruttamenti. “La storia di Cappuccetto Rosso conclude Giovanna Facciolo pur adattandosi a molteplici riletture conserva, all’interno di molteplici aspetti, lo stesso messaggio di fondo: il pericolo sempre in agguato di violenze contro l’infanzia”. Lo stesso Charles Perrault, alla fine del suo ‘Le Petit Chaperon Rouge’ (1697) ammoniva: “Qui si vede che i bimbi, ed ancor più le care bimbe, così ben fatte, belline ed aggraziate, han torto ad ascoltare persone non fidate. Perché c’è sempre il lupo che se le può mangiare”. La programmazione al Teatro San Ferdinando prosegue con altri tre titoli: “E cadde addormentata” di Giovanna Facciolo, da La bella addormentata nel bosco (sabato 21 gennaio, ore 18 e domenica 22 gennaio, ore 11); “Fiammiferi”, minimusical di Lisa Ferrari liberamente ispirato a La piccola Fiammiferaia di H. C. Andersen (sabato 10 marzo, ore 18 e domenica 11 marzo, ore 11); “Mignolina e lo spirito del fiore”, liberamente ispirato al racconto omonimo di H. C. Andersen, regia di Pietro Fenati (sabato 14 aprile, ore 18 e domenica 15 aprile, ore 11)
Programma
TEATRO S. FERDINANDO, piazza Eduardo De Filippo 20
LE GRANDI FAVOLE DELLA RESPONSABILITA’
Grandi spettacoli da vedere in famiglia
un progetto Teatro Stabile di Napoli
in collaborazione con I Teatrini
Sabato 19 novembre ore 18.00 e domenica 20 novembre ore 11.00
Giornata Mondiale Per I Diritti Dell’infanzia
IL SENTIERO DEL LUPO
da Cappuccetto Rosso, uno spettacolo di Giovanna Facciolo
Sabato 21 gennaio ore 18.00 e domenica 22 gennaio ore 11.00
E CADDE ADDORMENTATA
da La bella addormentata nel bosco, uno spettacolo di Giovanna Facciolo
Sabato 10 marzo ore 18.00 e domenica 11 marzo ore 11.00
FIAMMIFERI
minimusical di Lisa Ferrari
liberamente ispirato a "La piccola Fiammiferaia" di H. C. Andersen
Sabato 14 aprile ore 18.00 e domenica 15 aprile ore 11.00
MIGNOLINA E LO SPIRITO DEL FIORE
liberamente ispirato al racconto omomimo di H. C. Andersen
regia di Pietro Fenati
biglietti d’ingresso € 7,00
info e prenotazioni
081 0330619 – 081 5513396
www.iteatrini.it - info@iteatrini.it
www.teatrostabilenapoli.it – info@teatrostabilenapoli.it
Seguono le schede dei singoli spettacoli
Sabato 19 novembre, ore 18 e domenica 20 novembre, ore 11
Giornata Mondiale Per I Diritti Dell’infanzia
IL SENTIERO DEL LUPO
da Cappuccetto Rosso, uno spettacolo di Giovanna Facciolo
con Raffaele Ausiello e Tonia Garante
scene di Massimo Staich e Monica Costigliola
costumi di Annalisa Ciaramella
disegno luci di Luigi Biondi
suono Daniele Chessa
tecnici luci e audio Paco Summonte e Alessandro Messina
laboratorio scenografico Proscene Flegrea
foto di scena di Pino Miraglia
grafica di Massimo Staich
età consigliata: da 6 anni
Un lupo ingannatore che cerca di mangiare una bambina. Un bosco. Un intrigo. Di rami, di sentieri, di pensieri … strani, ambigui. Come la nonna, che non è quella di sempre, come la bimba, che non si sente quella di sempre, come quel lupo ... Solo, nel bosco. Così suadente, ma insidioso nello stesso tempo, e che anche se non c’è, ti senti il suo sguardo addosso. Una storia antica quella di Cappuccetto Rosso, che viene da lontano e fa il giro del mondo adattandosi alle differenti culture e che ci aiuta a guardare nei nostri giorni, all’infanzia e ai suoi “lupi”, ai suoi confini oltraggiati, ai suoi mondi traditi. Pensiamo sia importante riuscire a stimolare nei bambini la consapevolezza del diritto ad essere rispettati nella propria persona e nella propria integrità fisica, psichica e morale, e proponiamo di farlo attraverso uno spettacolo che utilizza un linguaggio delicato e simbolico, ma nello stesso tempo riconoscibile, come quello che ci può offrire la favola e la sua possibilità di riscrittura.
Sabato 21 gennaio, ore 18 e domenica 22 gennaio, ore 11
E CADDE ADDORMENTATA
da La bella addormentata nel bosco, uno spettacolo di Giovanna Facciolo
con Adele Amato de Serpis
luci di Paco Summonte
audio di Alessandro Messina
drammaturgia e regia Giovanna Facciolo
età consigliata: dai 6 anni
Un re e una regina, un padre e una madre, vogliono che la loro tanto sospirata e unica figlia appena nata, riceva i doni più belli che la vita possa offrire. Dodici sono le fate invitate ai festeggiamenti, ognuna in grado di regalare doti, qualità e fortuna, tutto il meglio che si possa destinare e desiderare. Ma la perfezione non esiste nemmeno nelle favole ed ecco che ciò che non è desiderato è presto in agguato: l’ombra non si può lasciare fuori dalla porta e anche se non la si invita, si presenta lo stesso, proprio come la tredicesima fata, portatrice di male e di oscurità. Terribile è la vendetta di questa vecchia fata dimenticata, che col suo malèfico dono riporta il dolore al centro della tavola imbandita: “Al 15° anno di età, la fanciulla si pungerà e morirà! Ah, ah, ah! ”. E allora l’incanto di un sonno lungo cent’anni. Ecco il rimedio estremo che la dodicesima fata, tenutasi opportunamente in disparte, può offrire come ultimo prezioso dono in grado di trasformare il crudele destino. Un sonno protettore che allontana la morte e il dolore. Una sospensione infinita che protegge dal male … ma allontana la vita. Ma per crescere è necessario saper accettare e affrontare anche le ombre, le piccole e grandi ferite che ogni esistenza porta con sé e che non possiamo allontanare se non rinunciando allo scorrere della vita stessa, come avviene col sonno incantato della Bella Addormentata. Alla fine, allo scadere degli anni, la principessa si risveglierà: le fitte trame di quel nido incantato si disferanno docilmente al passaggio di un cavaliere, che porterà con sé l’amore, la vita, e tutte le sue ombre.
Sabato 10 marzo, ore 18 e domenica 11 marzo, ore 11
FIAMMIFERI
minimusical di Lisa Ferrari
liberamente ispirato a "La piccola Fiammiferaia" di H. C. Andersen
musiche di Gabriella Mazza e Fabio Piazzalunga
con Lisa Ferrari, Rosa Galantino, Emanuela Palazzi
scene di Graziano Venturuzzo; disegno luci di Carlo Villa
costumi di Sara Ruggeri; oggetti di scena di Max Ticchiati
voce narrante di Tiziano Manzini
età consigliata: dai 6 anni
Le grandi fiabe hanno una caratteristica, fra le tante, che condividono sole con i miti: durano per sempre. Ci parlano dell'umanità, di gioia e dolore, di vita e morte, di bene e male. E la rivisitazione che se ne fa in chiave contemporanea non tradisce il nucleo di quello che ci propongono ma ne valorizza la portata, lo alimenta e lo nutre di visioni che sono nostre, della contemporaneità e del modo che ognuno sceglie per viverla e rappresentarla. Lisa Ferrari da molti anni vive una autentica passione per il rapporto con la musica e il canto. Tanti dei suoi spettacoli hanno assegnato a quel linguaggio una funzione sempre meno marginale, di commento, di integrazione. Tempo fa mi disse: "Vorrei fare uno spettacolo dove canto e basta". Ha scelto in Compagnia quelle attrici che provengono da una formazione e pratica musicale e specificamente nel canto e così si è formato un trio che se parli di polifonia non ti guardano strano. Il progetto ha poi preso definitivamente corpo grazie all'apporto professionale di una musicista, di un arrangiatore … Il pubblico risponde all'originalità dello spettacolo, bambini e adulti condividono una esperienza emotiva e sensoria che raramente possono incontrare. Distante anni luce dalle patetiche e bamboleggianti pose di certi programmi televisivi e valorizzando il "mestiere" che attrici e musicisti hanno cresciuto negli anni, lo spettacolo fin dalle prime battute prende per mano i bambini e li porta a sentire con l'orecchio e con il cuore, quindi a vivere, una storia simbolo di alcuni dei mali peggiori del nostro tempo: l'ostentazione di ricchezza, spreco, consumismo sfrenato si "sposa" con la povertà, l'emarginazione, la mancanza di speranze in un mondo migliore. E lo fa senza cadere in superficiali semplificazioni, in pericolose distinzioni fra bene e male, collocando la piccola fiammiferaia - nella conclusione della storia - in un mondo senza dolore, senza ingiustizie, senza violenze. Una trasfigurazione utopistica della realtà sulla quale, però, tutti e soprattutto i bambini hanno il diritto di fantasticare. (Mario Ferrari)
Sabato 14 aprile, ore 18 e domenica 15 aprile, ore 11
MIGNOLINA E LO SPIRITO DEL FIORE
Liberamente ispirato al racconto omonimo di H. C. Andersen
Di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Con Elvira Mascanzoni, Giuseppe Viroli
Figure Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni ; scenografia e immagine virtuale Ezio Antonelli; contributi video 3D Matteo Panebarco; musiche originali Luciano Titi; voce di Mignolina Anna Fedriga
Registrazione ambienti esterni Mirco Fabbri; Tecnico luci e audio Riccardo Clementi
Regia di Pietro Fenati
età consigliata: dai 4 anni
Mignolina è un essere umano come tutti gli altri, ma non più grande di un mignolo. Dopo esser nata tra i petali di un fiore fatato, viene rapita dalla signora Rospo che la vorrebbe dare in sposa al suo viscido figlio. Pare doversi concludere così il viaggio che la porta ad attraversare mondi diversi ed ostili. Naviga nello stagno dei rospi; rapita tra gli insetti; finisce nel mondo sotterraneo abitato da topi e talpe. Proprio in questo luogo contrario ed opposto alla sua delicata natura, Mignolina è accolta e accettata, ma solo se rinuncia alla individualità che la caratterizza e la rende unica. Decide perciò, di partire per il suo ultimo viaggio, volando sul dorso di una rondine verso un mondo lontano dove grandi e piccoli, belli e brutti convivono felicemente. Nello spettacolo, le immagini virtuali di Ezio Antonelli giocano con le musiche e le sorprendenti ambientazioni sonore di Luciano Titi. Il piccolo e il grande si scambiano ruolo, come il vero con il virtuale, in un'altalena di emozioni.

