Scheda su Maria Luisa Spaziani
La scrittrice torinese Maria Luisa Spaziani autrice del testo Giovanna d'Arco.
Maria Luisa Spaziani
Poetessa, aforista, scrittrice, candidata al Premio Nobel per la Letteratura nel 1990, 1992 e 1997, nasce a Torino nel 1924.
Fondamentale per la sua formazione l’incontro nel 1949 con Eugenio Montale. Un sodalizio e un’amicizia intensi che durano per oltre quindici anni, a Milano, e che continueranno anche dopo il trasferimento della scrittrice a Roma nel 1966.
Tra le figure di riferimento della sua educazione filosofica quella di Marcel Proust, le cui letture ne segnano profondamente l’orizzonte letterario.
A dodici anni s’imbatte nella figura di Giovanna d’Arco, e se ne innamora follemente. “Quando ho scoperto che è esistita una donna come Giovanna d’Arco ho scoperto il mondo stesso. E’ stata la mia grande educazione incontrare in un’unica persona dei valori così straordinari, le punte estreme della semplicità contadina, l’alta illuminazione morale e religiosa, la capacità di incarnare un’azione pratica, l’amore di patria, un carisma straordinario. Questo mio amore è nato a dodici anni e non è ancora finito. Per me Giovanna d’Arco è semplicemente la poesia; è la donna come dovrebbe essere dopo ogni femminismo riuscito, e cioè una creatura che abbia le stesse potenzialità di un uomo ma che agisce autonomamente, secondo il suo personale destino, secondo i suoi gusti, le sue scelte, in stretta simbiosi con l’universo maschile. Come il cervello ha il lobo di destra e quello di sinistra, così la nostra civiltà ha il maschile e il femminile. È assolutamente impensabile, se non pagandola con tutte le crisi della nostra storia, che uno prevalga sull’altro, e brutalizzi l’altro».
Sul fronte della produzione teatrale della Spaziani, il volume Teatro comico e no, la cui uscita nel 2004 suscitò curiosità, descritto come “libro inatteso e imprevedibile di testi teatrali più comici che umoristici, dove trova rifugio la parte più spiritosa, aggressiva e paradossale del carattere dell’autrice”. Per il critico Luigi Baldacci trattasi della “rivincita inevitabile della sua fondamentale cattiveria”.
Maria Luisa Spaziani ha pubblicato la sua prima raccolta Le acque del Sabato nel 1954 (Mondadori). Successivamente, presso lo stesso editore, Il gong (1962), Utilità della memoria (1966), L'occhio del ciclone (1970), Transito con catene (1977), Geometria del disordine (1981, Premio Viareggio), La stella del libero arbitrio (1986), I fasti dell'ortica (1996).
E’ autrice di lavori critici sulla letteratura francese e di una serie di "interviste parapsicologiche" con venti grandi poetesse vissute tra l'otto e il novecento, raccolte nel volume Donne in Poesia edito da Marsilio (1992, 1994).
Vasta e diversificata anche la sua attività di traduttrice di autori che vanno da Ronsard a Goethe, da Shakespeare a Gide, da Gombrich a Tournier.

