Delitto di Parodia
'A causa mia, il processo D'Annunzio-Scarpetta
soggetto Antonio Vladimir Marino
drammaturgia Antonio Marfella,
Antonio Vladimir Marino, Luciano
Saltarelli, Francesco Saponaro
regia Francesco Saponaro
con Gianfelice Imparato,
Fortunato Cerlino, Marco Mario de Notaris,
Giovanni Esposito, Enrico Ianniello, Tony Laudadio,
Demi Licata, Antonio Marfella,
Peppino Mazzotta, Luciano Saltarelli
e la partecipazione filmata di Gino Curcione, Enzo Moscato,
Marino Niola, Andrea Renzi, Peppe Servillo
scene Lino Fiorito
costumi Ortensia De Francesco
luci, direzione della fotografia Cesare Accetta
suono Daghi Rondanini
foto di scena Fabio Esposito
una produzione Napoli Teatro Festival Italia, Mercadante Teatro Stabile di Napoli, Teatri Uniti in collaborazione con Teatro Stabile d'Abruzzo
Dal 21 ottobre al 2 Novembre
Orario spettacoli
martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21.00
mercoledì e domenica ore 18.00
lunedì riposo
Francesco Saponaro mette in scena la riscrittura drammatica della vicenda giudiziaria che vide contrapposti D’Annunzio e Scarpetta.
Nel marzo del 1904 Gabriele D’Annunzio è investito dal successo della sua ultima opera teatrale La figlia di Jorio. Nel mese di dicembre dello stesso anno, senza il permesso scritto dell’autore, Scarpetta mette in scena al Teatro Mercadante di Napoli Il figlio di Iorio, parodia del lavoro dannunziano. Dopo qualche giorno Marco Praga, direttore generale della SIAE, presenta querela per plagio e contraffazione contro Eduardo Scarpetta in rappresentanza della SIAE e del socio Gabriele D’Annunzio. Attraverso la ricognizione della storia del teatro, gli avvocati della difesa e della parte civile pronunciano arringhe memorabili per argomentazioni giuridiche e preziosità oratorie. Il procedimento penale si chiude nel 1908 con la dichiarazione di non luogo a procedere contro Scarpetta per inesistenza di reato. Nella giurisprudenza italiana è la prima sentenza che si pronuncia in tema di parodia. Nonostante l’assoluzione, di lì a poco, Eduardo Scarpetta deciderà di ritirarsi dalle scene.
A Causa mia ricostruisce la storia del processo attraverso una creazione composta di segmenti autonomi realizzati in diverse fasi e organizzati in scene che armonizzano molteplici registri (tragico, comico, giuridico, lirico, grottesco) mediante l’uso simultaneo di linguaggi espressivi differenti (teatro, cinema e televisione). Collocata negli ambienti suggestivi di Castelcapuano, sede dello storico Tribunale di Napoli e scenario realistico di quegli avvenimenti, la messinscena coinvolge interpreti di primo piano della scena contemporanea e grandi attori della tradizione popolare napoletana, con l’intenzione di moltiplicare il cortocircuito tra le suggestioni auliche del teatro dannunziano e il travolgente dinamismo della comicità scarpettiana.
Francesco Saponaro è regista, autore di teatro, videomaker. Nel 1995 ha fondato la compagnia Rossotiziano e ne è stato co-direttore artistico. È stato regista assistente di Toni Servillo per Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo e Il lavoro rende liberi di Vitaliano Trevisan, prodotti da Teatri Uniti. Ha messo in scena spettacoli da Samuel Beckett, Thomas Bernhard, Vaclav Havel, Eschilo, Pino Pascali, Luigi Pirandello, April De Angelis. Ha curato l’installazione sonora Le Ceneri di Pasolini dai versi di Igor Esposito e ha scritto e diretto Requiescat da Jiri Pokorny per il progetto a Est del Mercadante-Teatro Stabile di Napoli. Regista di L’Orso e Una domanda di matrimonio di Anton Cechov (Premio Girulà miglior regia 2006); De Ira-viaggio all’Averno, (Flegreinarte 2006); Giallo Napoli di Luciano Saltarelli (2006); Chiòve di Pau Mirò, spettacolo e film in tempo reale; Il Petrolio! progetto Energie Sicilia-Storie Interrotte. Ha inoltre realizzato video e documentari tra cui Come un eroe del novecento dallo spettacolo Tartufo di Molière messo in scena da Toni Servillo con il commento di Cesare Garboli. È attualmente membro del comitato artistico del Mercadante Teatro Stabile di Napoli.
Tournée “A causa mia”
4-5 Novembre
Teatro Circus Visioni – Pescara
6 > 9 Novembre
Teatro Comunale - L'Aquila

