Tartufo
Molière
traduzioneCesare Garboli
regiaCarlo Cecchi
conAngelica Ippolito (Madama Pernella), Carlo Cecchi (Orgone), Licia Maglietta (Elmira), Vincenzo Ferrera (Damide), Viola Graziosi (Marianna), Francesco Ferrieri (Valerio), Alessandro Baldinotti (Cleante), Valerio Binasco (Tartufo), Iaia Forte (Dorina), Rino Marino (Il Signor Leale), Diego Sepe (Un Ufficiale), Francesca Leone (Filippina)
scenaFrancesco Calcagnini
costumiSandra Cardini
musicaMichele dall'Ongaro
una produzione Teatro Stabile delle Marche – Mercadante Teatro Stabile di Napoli
[…] Chi è Tartufo? Un impostore o un eroe? Un’immagine del profondo, o un piccolo arrampicatore sociale, arrivato senza scarpe nella famiglia che lo ospita? Un bersaglio satirico o il giustiziere di una finzione che si ripete all’infinito, e che Molière coglie in un punto qualunque della sua infinita ripetizione, in quel lampo che è appunto l’intreccio del Tartuffe? Simile al bagliore di una certezza improvvisamente negativa, che rischiari di luce vitrea il buio castello di menzogne nel quale viviamo, questo lampo è insieme di rivelazione e disperazione. Dalla commedia delle finzioni, ci avverte Tartufo, non si può uscire. Protagonista del nostro posticcio universo di frodi, egli stesso si dichiara e ci appare come la finzione delle finzioni, l’ultimo inarrivabile enigma. […]
Cesare Garboli, dalla Prefazione alla traduzione di Tartufo di Molière, Einaudi Editore, 1974
Spesso mi domandano perché ritorno così volentieri a Molière.
Come Shakespeare, Molière ha scritto per gli attori, e io sono un attore che
lavora con altri attori. Una commedia di Molière si rivela in scena, grazie agli
attori. Le sue battute sono battute per un copione, non per un libro.
Cosa
c’è di più emozionante e di più esaltante per un attore che accogliere quel dono
che, alcuni secoli fa, due attori lasciarono a coloro che sarebbero venuti;
ossia il dono di alcune pièces e di alcuni personaggi che gli attori futuri
avrebbero potuto rendere presenti sulla scena?
Ma tutto rimarrebbe lettera
morta se, nel tempo, non nascessero grandi attori e grandi traduttori.
Per
nostra fortuna – e mia in particolare – è successo, nell’ultimo trentennio del
secolo scorso, che il genio di un grande critico affondasse le sue radici in una
vocazione teatrale fortissima; che una lettura critica di straordinaria
intelligenza e originalità, fosse accompagnata dal talento mimetico di un grande
attore: così abbiamo le traduzioni di Cesare Garboli.
Le note di regia sono
un’enorme seccatura: uno spettacolo parla, se parla, da sé; non ha bisogno delle
spiegazioni del “regista”.
Chi è Tartufo lo decidano gli spettatori. Noi,
così com’ è implicito nella traduzione di Garboli, oltre che nei suoi
numerosissimi scritti su Tartufo, abbiamo cercato di mantenere, alla
commedia e al personaggio, la loro sostanziale ambiguità; superando il cliché
dell’ipocrisia e vedendo il personaggio di Tartufo anche “in positivo”: un servo
che usa l’intelligenza e gli strumenti della politica per fare carriera e
diventare, da servo, padrone.
Ma tutto questo, e le risonanze contemporanee
che la commedia e il personaggio possono produrre, è solo attraverso il teatro
che lo si può cogliere. Figuriamoci poi in una commedia come Tartufo,
dove il teatro è talmente importante da diventarne, forse, il tema
principale.
Carlo Cecchi
Tournée 2007
6 - 11 marzo, Firenze - Teatro della Pergola
13
marzo - 1 aprile, Roma - Teatro Valle
2 - 5 aprile, Chieti - Teatro
Marruccino
10 - 11 aprile, Macerata – Teatro Lauro Rossi
Tournée 2008
9 > 10 gennaio 2008
Recanati (Mc), Teatro Persiani
11 > 13 gennaio
Pesaro, Teatro Rossini
15 > 16 gennaio
Latina, Teatro Comunale
18 > 20 gennaio
Pistoia, Teatro Manzoni
22 gennaio
San Marino, Teatro Nuovo
23 > 27 gennaio
Bologna, Arena del Sole
29 > 31 gennaio
Parma, Teatro Due
1 > 3 febbraio
Ferrara, Teatro Comunale
5 > 7 febbraio
Lucca, Teatro del Giglio
8 > 10 febbraio
Pisa, Teatro Verdi
12 > 24 febbraio
Milano, Piccolo Teatro
26 febbraio > 2 marzo
Genova, Teatro della Corte
4 > 5 marzo
Alba (Cn), Teatro Sociale
6 > 7 marzo
La Spezia, Teatro Civico
8 > 9 marzo
Legnago (Vr), Teatro Salieri
12 > 20 marzo
Catania
27 > 30 marzo
Ancona, Teatro delle Muse
1 > 2 aprile
Fermo (Ap), Teatro dell’Aquila
3 > 6 aprile
L’Aquila, Teatro Comunale
9 > 13 aprile
Bari, Teatro Piccinni

