Sections
You are here: Home Produzioni Tartufo
News
RECITARE SHAKESPEARE a cura di Laura Angiulli
Alla Galleria Toledo  - via Concezione a Montecalvario 36 – mercoledì 10 febbraio, dalle ore 11 (prenotazione tel. 081 564 61 62) selezioni per l’ammissione allo stage riservato a 10 attori professionisti RECITARE SHAKESPEARE a cura di Laura Angiulli   Incontri con Stefano Manferlotti, docente...
> leggi il resto
Card San Carlo / Teatro Stabile di Napoli
5 appuntamenti tra musica e teatro NASCE LA “CARD SAN CARLO/TEATRO STABILE DI NAPOLI” Viaggio “trasversale” nell’opera di Haydn, Donizetti, Becket, Shakespeare, Lehár Nasce la Card San Carlo/Teatro Stabile di Napoli, frutto di una sinergia tra due delle più grandi realtà culturali italiane. Da un lato il Massimo...
> leggi il resto
More news…
Calendario « marzo 2010 »
marzo
lumamegivesado
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031
 

Tartufo

di

Molière

traduzione

Cesare Garboli

regia

Carlo Cecchi

con

Angelica Ippolito (Madama Pernella), Carlo Cecchi (Orgone), Licia Maglietta (Elmira), Vincenzo Ferrera (Damide), Viola Graziosi (Marianna), Francesco Ferrieri (Valerio), Alessandro Baldinotti (Cleante), Valerio Binasco (Tartufo), Iaia Forte (Dorina), Rino Marino (Il Signor Leale), Diego Sepe (Un Ufficiale), Francesca Leone (Filippina)

scena

Francesco Calcagnini

costumi

Sandra Cardini

musica

Michele dall'Ongaro

 

una produzione Teatro Stabile delle Marche – Mercadante Teatro Stabile di Napoli

 

 

[…] Chi è Tartufo? Un impostore o un eroe? Un’immagine del profondo, o un piccolo arrampicatore sociale, arrivato senza scarpe nella famiglia che lo ospita? Un bersaglio satirico o il giustiziere di una finzione che si ripete all’infinito, e che Molière coglie in un punto qualunque della sua infinita ripetizione, in quel lampo che è appunto l’intreccio del Tartuffe? Simile al bagliore di una certezza improvvisamente negativa, che rischiari di luce vitrea il buio castello di menzogne nel quale viviamo, questo lampo è insieme di rivelazione e disperazione. Dalla commedia delle finzioni, ci avverte Tartufo, non si può uscire. Protagonista del nostro posticcio universo di frodi, egli stesso si dichiara e ci appare come la finzione delle finzioni, l’ultimo inarrivabile enigma. […]

Cesare Garboli, dalla Prefazione alla traduzione di Tartufo di Molière, Einaudi Editore, 1974

Spesso mi domandano perché ritorno così volentieri a Molière. Come Shakespeare, Molière ha scritto per gli attori, e io sono un attore che lavora con altri attori. Una commedia di Molière si rivela in scena, grazie agli attori. Le sue battute sono battute per un copione, non per un libro.
Cosa c’è di più emozionante e di più esaltante per un attore che accogliere quel dono che, alcuni secoli fa, due attori lasciarono a coloro che sarebbero venuti; ossia il dono di alcune pièces e di alcuni personaggi che gli attori futuri avrebbero potuto rendere presenti sulla scena?
Ma tutto rimarrebbe lettera morta se, nel tempo, non nascessero grandi attori e grandi traduttori.
Per nostra fortuna – e mia in particolare – è successo, nell’ultimo trentennio del secolo scorso, che il genio di un grande critico affondasse le sue radici in una vocazione teatrale fortissima; che una lettura critica di straordinaria intelligenza e originalità, fosse accompagnata dal talento mimetico di un grande attore: così abbiamo le traduzioni di Cesare Garboli.
Le note di regia sono un’enorme seccatura: uno spettacolo parla, se parla, da sé; non ha bisogno delle spiegazioni del “regista”.
Chi è Tartufo lo decidano gli spettatori. Noi, così com’ è implicito nella traduzione di Garboli, oltre che nei suoi numerosissimi scritti su Tartufo, abbiamo cercato di mantenere, alla commedia e al personaggio, la loro sostanziale ambiguità; superando il cliché dell’ipocrisia e vedendo il personaggio di Tartufo anche “in positivo”: un servo che usa l’intelligenza e gli strumenti della politica per fare carriera e diventare, da servo, padrone.
Ma tutto questo, e le risonanze contemporanee che la commedia e il personaggio possono produrre, è solo attraverso il teatro che lo si può cogliere. Figuriamoci poi in una commedia come Tartufo, dove il teatro è talmente importante da diventarne, forse, il tema principale.

Carlo Cecchi

 

Tournée 2007
6 - 11 marzo, Firenze - Teatro della Pergola
13 marzo - 1 aprile, Roma - Teatro Valle
2 - 5 aprile, Chieti - Teatro Marruccino
10 - 11 aprile, Macerata – Teatro Lauro Rossi

Tournée 2008

9 > 10 gennaio 2008
Recanati (Mc), Teatro Persiani

11 > 13 gennaio
Pesaro, Teatro Rossini

15 > 16 gennaio
Latina, Teatro Comunale

18 > 20 gennaio
Pistoia, Teatro Manzoni

22 gennaio
San Marino, Teatro Nuovo

23 > 27 gennaio
Bologna, Arena del Sole

29 > 31 gennaio
Parma, Teatro Due

1 > 3 febbraio
Ferrara, Teatro Comunale

5 > 7 febbraio
Lucca, Teatro del Giglio

8 > 10 febbraio
Pisa, Teatro Verdi

12 > 24 febbraio
Milano, Piccolo Teatro

26 febbraio > 2 marzo
Genova, Teatro della Corte

4 > 5 marzo
Alba (Cn), Teatro Sociale

6 > 7 marzo
La Spezia, Teatro Civico

8 > 9 marzo
Legnago (Vr), Teatro Salieri

12 > 20 marzo
Catania

27 > 30 marzo
Ancona, Teatro delle Muse

1 > 2 aprile
Fermo (Ap), Teatro dell’Aquila

3 > 6 aprile
L’Aquila, Teatro Comunale

9 > 13 aprile
Bari, Teatro Piccinni

 

Files
Document Actions
Newsletter

Inserisci la tua e-mail e iscriviti, potrai ricevere le news del teatro Mercadante ogni volta che saranno pubblicate!


HTML Text
Vedi tutti