la casa di bernarda alba
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La casa di Bernarda Alba

Lina Sastri
in
La casa di Bernarda Alba
di Federico García Lorca
con (in ordine alfabetico) Azzurra Antonacci, Gaia Aprea, Chiara Baffi,
Dely de Majo, Marcella Favilla, Anna Malvica, Maria Grazia Mandruzzato, Federica Sandrini, Olivia Spigarelli, Dalal Suleiman

coro Vocalia diretto da Luigi Grima

regia Lluís Pasqual
regista assistente Juan Carlos Martel
scenografo Paco Azorín
assistente scenografo Jordi Soler
costumi Isidre Prunés
assistente costumi Nieves Casquete
disegno luci Maria Domènech
musiche Josep M. Arrizabalaga
disegnatore del suono Roc Mateu


produzione Teatro Stabile di Napoli, Teatro Stabile di Catania, Napoli Teatro Festival Italia
in collaborazione con Teatre Nacional de Catalunya  di Barcellona e il Teatro Español di Madrid

 

19 ottobre > 6 novembre | Teatro Mercadante

Orario spettacoli
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 21.00
Giovedì ore 17.30 – domenica ore 18.00
Lunedì riposo

 

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PRIMA ITALIANA
Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Mercadante 30 settembre - 1 ottobre 2011

TOURNEE
Teatro Stabile di Catania, Palazzo Platamone, Corte Mariella Lo Giudice 8 > 30 giugno 2012

 

Nuova produzione del Teatro Stabile di Napoli realizzata con il Napoli Teatro Festival Italia e Teatro Stabile di Catania, La casa di Bernanda Alba di Federico García Lorca, nell’allestimento firmato dal regista spagnolo Lluís Pasqual, con protagonista Lina Sastri nel ruolo del personaggio del titolo, è lo spettacolo di apertura della Stagione 2011 / 2012 dello Stabile, la prima del nuovo direttore Luca De Fusco.
In scena dal 19 ottobre al 6 novembre al Teatro Mercadante, l’inquietante vicenda di Bernarda Alba, madre per sua scelta reclusa in casa insieme alle 5 figlie per tenerle “al riparo dei pericoli delle passioni, dell’amore e del mondo”, fotografa il clima della Spagna franchista, dove il moralismo ipocrita imperante cela i privilegi di una casta arroccata su valori e principi tanto assurdi quanto antistorici.
Tutto inizia dopo il funerale del secondo marito della donna, evento per il quale Bernarda prevede di mantenere lutto stretto per otto anni, decretando così alle figlie un dolore che somiglia di più ad una dura sentenza di un giudice, dove i soli doveri di madre sono quelli di reprimere, controllare, vigilare e castigare.
L’allestimento dello spettacolo prevede un singolare uso della sala del Mercadante, concepita come un unico grande spazio che dispone, con due grandi semicerchi, il pubblico in prossimità dell’azione scenica e degli attori, a condividere un dramma familiare che è denuncia e metafora, insieme, dei mali di una società coercitiva e sessuofoba, fondata su relazioni improntate al dovere e all’obbedienza acritica.
Lluis Pasqual – regista tra i più acclamati in Europa della scena teatrale spagnola degli ultimi decenni - propone una versione febbrile e di grande attualità del testo che Lorca scrisse nel 1936, tutta costruita sull’attesa della disgrazia, su quel che di inesorabile e perfino di innaturale, quale la perdita di una persona cara, sta per compiersi in “casa di Bernarda Alba”.

 

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