francesco paolantoni
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Tu sei qui: Portale Stagione 2011/12 San Ferdinando Compagnia Totò
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Compagnia Totò

 

Francesco Paolantoni, Giovanni Esposito in

Compagnia Totò

testo e regia Giancarlo Sepe

con Pino Tufillaro

e con Carmine Borrino, Virginia Da Brescia, Giovanni Del Monte,
Andrea Di Maria, Antonio Marfella, Gianluca Merolli, Alfonso Postiglione,
Autilia Ranieri, Giampiero Schiano, Arduino Speranza

scene e costumi Carlo De Marino
musica a cura di Harmonia Team
disegno luci Umile Vainieri
produzione Fondazione Campania dei Festival, Teatro Stabile di Napoli, Compagnia Gli Ipocriti

 

26 dicembre  > 8 gennaio | Teatro San Ferdinando

Orari rappresentazioni:
26 dicembre e 1 gennaio ore 19.00
27, 29 dicembre, 3,4,5,7 gennaio ore 21.00
28 dicembre, 6 e 8 gennaio ore 18.00

Tournée

Teano Tommasiello 10/01/2012 
Pompei (NA) Di Costanzo-Mattiell 12-15/01/2012 
Roma Ambra Jovinelli 19-29/01/2012 
Casalnuovo (NA) Magic Vision 31/01/2012  
Portici (NA) Roma 01/02/2012  
Caserta Comunale 03-05/02/2012 
Aradeo (LE) Comunale 15/02/2012 
Massafra (TA) Spadaro 16/02/2012  
Canosa di Puglia (BAT) Comunale 'R.Lembo' 17/02/2012  
Cerignola (FG) Mercadante 18/02/2012  
Mesagne (BR) Comunale 19/02/2012  
Torre del Greco (NA) Corallo 21-22/02/2012 
Afragola (NA) Gelsomino 23/02/2012  
Nola (NA) Umberto 24/02/2012  
Salerno delle Arti 25-26/02/2012 
Catanzaro Politeama 28-29/02/2012 
Crotone Apollo 01-02/03/2012 
Rende (CS) Garden 03-04/03/2012 
Arzano (NA) Le Maschere 06/03/2012  
Bra (CN) Politeama 08/03/2012  
Crema (CR) San Domenico 09/03/2012  
Nichelino (TO) Superga 10/03/2012  
Vercelli  Civico 11/03/2012  
Venaria Reale (TO) della Concordia 12/03/2012  
S. Maria Capua Vetere (CE) Garibaldi 14/03/2012  
Benevento Massimo 15/03/2012  
Piano di Sorrento (NA) delle Rose 16/03/2012  
Avellino Carlo Gesualdo 17-18/03/2012

 

15 Febbraio 1898 è nato Totò. Evviva Totò!!!  15 Aprile 1967 è morto Totò. Evviva Totò!!! C'è altro attore che potrebbe raccontarci meglio di Antonio Clemente? Fu registrato col nome della madre, che poi più tardi, nel 1921, sposerà il marchese Giuseppe de Curtis, che lo riconoscerà nel 1928. Il grande Totò, che un po’ parla la nostra lingua e un po’ no, che pensa in napoletano e vive in miseria, volgendo il suo sguardo obliquo a tutta la meraviglia umana, e non solo meraviglia, che lo circondava. Era talmente povero che la madre gli infilava per casa le sue gonne smesse, e molti lo chiamavano 'o femminiello. Da subito guardava le miserie del mondo, della povertà, e le pativa facendole rivivere attraverso la sua decantazione d'attore: fatta di sguardi affamati, occhi concupiscenti, racconti accentati dalle mani e virgolettati dal movimento della fronte. Si arruola a 19 anni, e nel 1919 è già in palcoscenico alla sala Napoli, e poi al Trianon. Nel 1922 lascia Napoli dopo un insuccesso e raggiunge Roma, dove debutta all'Ambra Jovinelli, esplodendo finalmente. Nel '26 calca i palcoscenici della rivista e dal 1933 al 1940, gira l'Italia con la sua compagnia che scioglie proprio a Roma, al Quattro Fontane, dove recita con Anna Magnani. Ecco l'attore necessario, quello senza il quale non avremmo capito la miseria, la ribellione, l'umanità e il riscatto della povera gente. Morto Totò, ci siamo inventati dei surrogati, a volte abbiamo cercato il suo mondo in altri mondi, limitrofi, affini, ma non quelli popolati dalla sua figura esile e marionettistica. C'è tutto un popolo sotterraneo che lo cerca ancora, ostinatamente, ma non lo trova, e lo reinventa dando ad ogni mariuolo, ad ogni sgobbato, ad ogni perdente, ad ogni nano o ad ogni sofferente un po’ della sua vitalità. Lo spettacolo è una messa laica in memoria di Totò: c'è chi ne parla, chi ne ripercorre le mimiche, i temi, i vezzi, le disarticolazioni, gli atti e le parole poetiche, le canzonette e i lazzi. C'è il fine dicitore che officia e che educa all'arte del nostro eroe, senza riuscirvi ma con forza dissacrante e comica. Totò non c'è più, ma è qui negli sguardi di chi lo commemora, di chi lo ricorda e di chi se lo sogna tutte le notti, in un atto d'amore perenne che è quello di divertire la gente.  

 

 

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