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Arrevuoto 2017

Direzione artistica Maurizio Braucci

TEATRO SAN FERDINANDO 6 maggio 2017   7 maggio 2017
Teatro San Ferdinando, 6 Maggio ore 20.00 e
Teatro San Ferdinando, 7 Maggio ore 18.00 e
06-05-2017 ore 20.00
07-05-2017 ore 18.00

Arrevuoto 2017
dodicesimo movimento 

direzione artistica Maurizio Braucci
da un’idea di Roberta Carlotto
coordinamento pedagogico chi rom e…chi no

Il suicida
Chi trova un disgraziato trova un tesoro
regia Pino Carbone Alessandra Cutolo Anna Gesualdi Christian Giroso Nicola Laieta Sergio Longobardi Ambra Marcozzi Vincenza Modica Emanuele Valenti Gianni Vastarella
guide teatrali Emanuele Massa Gianluigi Signoriello Laura Ottieri Vincenzo Salzano Biagio Manna
musiche Maurizio Capone Antonella Monetti
scene Alessandro Papa Marco Matta
progetto luci Marco Ghidelli
costumi Daniela Salernitano
direzione pedagogica Chi rom …e chi no
organizzazione Linda Martinelli

foto Stefano Cardone
video Lorenzo Face, Fortuna Avallone
grafica e sito arrevuoto.org dopolavoro.org
catering La Kumpania SRLS
progetto e realizzazione Associazione Arrevuoto – Teatro e pedagogia

produzione Teatro Stabile di Napoli

in collaborazione con Liceo Statale A. Genovesi, Liceo Classico Garibaldi, Liceo Giambattista Vico, Liceo Scientifico Renato Caccioppoli, Liceo Scientifico Elsa Morante, Liceo Musicale Isis Melissa Bassi, Scuola Media Statale Casanova Costantinopoli, Scuola Media Statale Ugo Foscolo, Scuola elementare Fabozzi, Lo Scugnizzo spazio liberato, Associazione Quartieri Spagnoli, Cooperativa sociale L’Orsa Maggiore, Ass. Davide Bifulco, Compagnia Teatro Possibile della Comunità Dedalo ASL Na2Nord, Servizio “Laboratori di educativa territoriale” Centro “Stelle sulla Terra” – A.P.S. “Terra mia”, Musicisti Associati di Massimo Abbruzzese, Associazione Maestri di Strada Onlus

con il contributo di Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Leopoldo Infante s.r.l., Farmacia Colangelo SNC

 

Giunto alla sua dodicesima edizione, quest’anno Arrevuoto propone uno dei capolavori del teatro del ‘900 “Il suicida” del russo Nikolaj Ėrdman, messo in scena per la prima volta nell’Unione Sovietica nel 1928 da Mejerchol’d ma, a causa della censura stalinista, replicato solo nel 1990 dopo essere costato la prigione e l’ostracismo al suo autore. Il tema è quello del suicidio ma declinato in chiave farsesca, il protagonista è Senja, un giovane disoccupato moscovita che per errore viene creduto sul punto di suicidarsi. Questo drammatico equivoco attira l’attenzione di intellettuali, artisti, politici e belle avventuriere che vorrebbero trarre vantaggio dalla morte del povero sventurato, creando così un congegno narrativo tragicomico di rara bellezza.

Abbiamo scelto questo testo per offrire una riflessione su come le disgrazie possano spesso diventare appetibili per alcuni, per quegli speculatori che vedono nelle vittime dell’ingiustizia sociale o delle calamità naturali una fonte di guadagno e di potere o di prestigio personale.

A Napoli, al Sud dovremmo saperlo bene perché questo fenomeno di sfruttamento delle disgrazie altrui, questo “mors tua vita mea” caratterizza la nostra storia. Andremo in scena con oltre 150 ragazzi e ragazze di diversi quartieri cittadini, in questa grande tessitura di energia, musica e corpi che dalle periferie passa per il centro e dal centro torna in periferia coinvolgendo scuole, gruppi, associazioni e centri sociali per la realizzazione di uno spettacolo a regia collettiva in cui gli adolescenti parlano alla città e agli adulti.