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DISSONANZEN 2019 – LA FORZA DEL DIALOGO

GLI STRUMENTI E IL CASO

RIDOTTO DEL MERCADANTE 14 gennaio 2019   14 gennaio 2019
Ridotto del Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
14/01/2019 ore 21.00

Dissonanzen 2019 
LA FORZA DEL DIALOGO
GLI STRUMENTI E IL CASO
saxofono Evan Parker 

ENSEMBLE DISSONANZEN
flauti Tommaso Rossi 
tromba Marco Sannini 
pianoforte Francesco D’Errico 
tastiere e campioni Ciro Longobardi
chitarra elettrica Marco Cappelli 
violoncello Marco Vitali 
contrabbasso Renato Grieco
batteria Stefano Costanzo 

Programma
Sylvano Bussotti, Autotono
Francesco Pennisi, Deragliamento
Bruno Maderna, Serenata per un satellite
Evan Parker, Linger like joy in memory

Durata spettacolo: 1 ora (spettacolo senza intervallo)

 

Con il concerto d’inaugurazione della stagione 2019, Dissonanzen esplora il dialogo che si instaura tra il compositore e l’esecutore chiamato a dare il suo apporto creativo alla partitura. In programma lavori grafici che gli strumentisti devono interpretare e realizzare, brani di Sylvano Bussotti, Francesco Pennisi e Bruno Maderna appartenenti a un’epoca di forte contiguità tra la composizione contemporanea ed espressioni come il free jazz e l’improvvisazione libera. Tale contiguità trovò l’espressione più peculiare nel Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza e si conferma nella seconda parte di questo programma con l’esecuzione di un lavoro del grande sassofonista britannico Evan Parker. Il live darà anche l’occasione per presentare il nuovo CD di Dissonanzen pubblicato dall’etichetta Black Sheep Power Desco Music di Francesco D’Errico, contenente la registrazione del concerto tenuto dall’Ensemble con Evan Parker il 6 giugno 2014 presso la Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

Il disco si presenta come una rarità per gli amanti del free jazz e della libera improvvisazione. Evan Parker, uno dei massimi esponenti della musica improvvisata internazionale, si esibirà con i musicisti dell’Ensemble Dissonanzen. “Nella musica di Evan Parker pensiero e respiro sono continui, sono ciascuno strumento e misura dell’altro” (Stuart Broomer).

Virtuoso di livello assoluto, Parker sarà protagonista di  una performance in cui la varietà timbrica del suo sax guiderà e si accompagnerà, con la sua forza dirompente, ai solisti dell’ensemble napoletano. Un concerto in cui le infinite cifre stilistiche del sassofonista daranno vita ad una imperdibile creazione estemporanea.

“Noi di Dissonanzen attendevamo quest’incontro da tempo. Da decenni Parker è una delle figure di riferimento internazionale nell’ambito della musica creativa. Suonare con lui è il sogno di chiunque si occupi di libera improvvisazione.” (Tommaso Rossi, giugno 2014)

Lo stile di Parker è caratterizzato da un flusso musicale d’intensità estrema e continua, realizzato con un uso costante della respirazione circolare. Sperimentatore inesauribile, in cinquant’anni di attività artistica non ha mai smesso di tracciare nuove strade attraverso un innato spirito di ricerca nutrito dalla cooperazione con numerosissimi musicisti e dall’interazione della materia sonora con la dimensionalità dello spazio che la circonda. 

 

Nel 2018 Dissonanzen ha compiuto 25 anni di attività. Inizialmente rivoltasi all’esperienza delle avanguardie storiche (realizzando in prima esecuzione napoletana fondamentali opere del secondo ‘900 come Le Marteau sains Maitre di Pierre Boulez, il Pierrot Lunaire di Schönberg, il Concert for piano di John Cage), Dissonanzen ha cominciato a sviluppare un percorso di produzione di progetti inediti attraverso l’attività dell’Ensemble omonimo, tenendo ben presenti diverse prospettive di intervento, legate sia all’esecuzione di repertorio scritto e anche esplicitamente commissionato, sia opere “aperte” legate all’utilizzo di scritture alternative, partiture grafiche, innesto delle arti visive, della parola, della danza.  Presieduto dal 2000 dal flautista Tommaso Rossi, con il coordinamento artistico del pianista Ciro Longobardi, Dissonanzen è un collettivo artistico che opera nel campo del repertorio musicale contemporaneo, dell’improvvisazione, dell’elettronica, del teatro e della multimedialità, cercando continuamente relazioni, sconfinamenti, corto-circuiti tra le diverse musiche e le altre arti. La presenza di Dissonanzen nella città di Napoli è contrassegnata da innumerevoli collaborazioni con le più importanti istituzioni musicali e culturali: Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Università “Federico II”, Università l’Orientale, Istituto di Cultura francese Grenoble, Goethe Institut, American Studies Center, Fondazione Morra, Museo Madre e, da oggi, anche con il Teatro Stabile di Napoli. 

 

 

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