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I MISERABILI

regia Franco Però

TEATRO MERCADANTE 25 aprile 2018   6 maggio 2018
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 18.00 e
Teatro Mercadante, 5 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 5 Febbraio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 5 Marzo ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 5 Aprile ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 5 Maggio ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 5 Giugno ore 18.00 e
25/04/2018 ore 21.00
26/04/2018 ore 17.00
27/04/2018 ore 21.00
28/04/2018 ore 19.00
29/04/2018 ore 18.00
01/05/2018 ore 21.00
02/05/2018 ore 17.00
03/05/2018 ore 17.00
04/05/2018 ore 21.00
05/05/2018 ore 19.00
06/05/2018 ore 18.00

I MISERABILI
di Victor Hugo
adattamento teatrale Luca Doninelli
regia Franco Però
con Franco Branciaroli
e con Alessandro Albertin, Silvia Altrui, Filippo Borghi, Federica De Benedittis, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, Valentina Violo
scene Domenico Franchi
costumi Andrea Viotti
luci Cesare Agoni
musiche Antonio Di Pofi
foto di scena Simone Di Luca
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro De Gli Incamminati

Durata: 2 ore e 40 minuti più intervallo

«Quella di portare I Miserabili sulle tavole di un teatro di prosa – scrive Luca Doninelli, che cura l’adattamento del romanzo per lo spettacolo diretto da Franco Però e interpretato da Franco Branciaroli – è un’impresa sicuramente temeraria, una sfida per chiunque sia disposto a sopportare un grande insuccesso piuttosto che un successo mediocre.
Millecinquecento pagine che appartengono alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano. Come l’Odissea, come la Commedia, il Chisciotte o Guerra e Pace.
Le ragioni per cui era impossibile non accettare questa sfida sono tante. La prima è quello strano miracolo che rende un’opera come I Miserabili capace di parlare a ogni epoca come se di quell’epoca fosse il prodotto, l’espressione diretta.
I miserabili sono ciò che sta oltre il terzo e il quarto stato, e rappresentano l’umano nella sua nudità: spogliato non solo dei suoi beni terreni, ma anche dei suoi valori, da quelli etici fino alla pura e semplice dignità che ci è data dall’essere uomini».