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INTRIGO E AMORE

regia Marco Sciaccaluga

TEATRO MERCADANTE 30 gennaio 2018   4 febbraio 2018
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 2 Gennaio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 2 Febbraio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 2 Marzo ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 2 Aprile ore 18.00 e
30/01/2018 ore 21.00
31/01/2018 ore 17.00
01/02/2018 ore 17.00
02/02/2018 ore 21.00
03/02/2018 ore 19.00
04/02/2018 ore 18.00

INTRIGO E AMORE
di Friedrich Schiller
regia Marco Sciaccaluga
con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini,  Orietta Notari, Stefano Santospago, Simone Toni, Mariangeles Torres, Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone
scena e costumi Catherine Rankl
musiche Andrea Nicolini
luci Marco D’Andrea
produzione Teatro Stabile di Genova

Durata: 2h e 55 minuti con intervallo

Il regista ligure Marco Sciaccaluga torna a Napoli con una grande compagnia di interpreti per Intrigo e Amore, scritta nel 1783 quando Schiller aveva solo 24 anni, è la storia di un legame profondo e impossibile, di una passione indomabile, di intrighi e gelosie, di unioni e duelli, di verità e menzogne, di corruzione e libertà: c’è tutto questo nel dramma di Schiller, il cui nucleo è il conflitto tra il potere tirannico e il diritto alla felicità dell’essere umano, oggettivato nell’incontro-scontro fra due classi, la nobiltà ricca e la piccola borghesia povera.
Gli aspetti melodrammatici di Intrigo e Amore diedero lo spunto a Giuseppe Verdi, per comporre, nel 1848, la Luisa Miller, ispirata proprio al testo di Schiller.
Il regista Marco Sciaccaluga racconta: “Qualche anno fa visitai la casa di Schiller a Weimar. Nella camera da letto dei suoi figli, vidi incorniciati dei disegni infantili. Un disegno in particolare mi commosse: una bimbetta fa una linguaccia e sotto c’è scritto, di pugno di Schiller – La mia bimba abbia una vita nella libertà e che le sia risparmiato il destino di Luise Millerin! – Un padre sogna per la sua bambina un destino di libertà, mentre nella sua testa di poeta drammatico infuria la passione di un destino di schiavitù e ribellione. Guardando quel disegno ho sentito forte la consapevolezza che Arte e Realtà si saldano e si giustificano a vicenda: Intrigo e amore continua a parlarci dalla pace di quella casa borghese di Weimar”.