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LA GUERRA

regia Franco Però

TEATRO MERCADANTE 7 maggio 2019   12 maggio 2019
Teatro Mercadante, 5 Luglio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 5 Agosto ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 5 Settembre ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 5 Ottobre ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 5 Novembre ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 5 Dicembre ore 18.00 e

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07/05/2019 ore 21.00
08/05/2019 ore 17.00
09/05/2019 ore 17.00
10/05/2019 ore 21.00
11/05/2019 ore 19.00
12/05/2019 ore 18.00

LA GUERRA
di Carlo Goldoni
regia Franco Però
con gli attori della Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: Filippo Borghi, Romina Colbasso, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos
e con Giulio Cancelli, Adriano Giraldi, Davide Rossi (attori ospiti)
e la partecipazione di Mauro Malinverno
fisarmonicista Mitja Tull
scene e costumi Andrea Viotti
luci Alessandro Macorigh
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Durata: 1 ora e 30 minuti (atto unico)

La guerra di Carlo Goldoni, è la nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Diretti da Franco Però, ne sono interpreti gli attori della
Compagnia Stabile del Friuli Venezia Giulia e parecchi attori “ospiti” che danno voce alle ironie dell’autore sul tema del conflitto, ma anche a tante osservazioni dalle forti assonanze con l’attualità. La guerra come gioco d’interessi, come cinica occasione di speculazione. «Desideravo ritrovare uno sguardo in prospettiva su un argomento – la guerra – che trova trattazioni altissime nel teatro antico, ma sul quale non va sottovalutato nemmeno il punto di vista di chi ha raccontato, osservato, patito il conflitto fino a pochi secoli fa. Uno sguardo che risulta contemporaneamente universale e affine alla nostra sensibilità» commenta Franco Però. «Goldoni è un autore straordinario per la sua capacità di leggere il mondo e la società, di analizzarne gli aspetti in uno spettro molto vasto» prosegue il regista. «Di questa commedia mi ha sempre colpito l’acutezza nel ritrarre il mondo di “piccoli interessi” che una guerra muove: denunciando le piccole tresche del commissario, Goldoni riesce a chiarire perfettamente una delle ragioni fondamentali per cui le guerre, sempre e comunque, “funzionano”. Lo sfruttamento della situazione bellica di alcuni dei personaggi goldoniani riflette come in uno specchio i terribili macrointeressi per cui i conflitti non vengono spenti mai del tutto…