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LA TEMPESTA

di William Shakespeare, adattamento e regia Luca De Fusco

TEATRO MERCADANTE 23 ottobre 2019   10 novembre 2019
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 18.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 11 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 11 Febbraio ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 11 Marzo ore 18.00 e
Teatro Mercadante, 11 Maggio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 11 Giugno ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 11 Luglio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 11 Agosto ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 11 Settembre ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 11 Ottobre ore 18.00 e
23/10/2019 ore 21.00
24/10/2019 ore 17.00
25/10/2019 ore 21.00
26/10/2019 ore 19.00
27/10/2019 ore 18.00
29/10/2019 ore 21.00
30/10/2019 ore 17.00
31/10/2019 ore 17.00
01/11/2019 ore 21.00
02/11/2019 ore 19.00
03/11/2019 ore 18.00
05/11/2019 ore 21.00
06/11/2019 ore 17.00
07/11/2019 ore 17.00
08/11/2019 ore 21.00
09/11/2019 ore 19.00
10/11/2019 ore 18.00

LA TEMPESTA
di William Shakespeare
traduzione Gianni Garrera
adattamento e regia Luca De Fusco
con Eros Pagni, Gaia Aprea, Alessandro Balletta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta,  Gennaro Di Biase, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Alfonso Postiglione, Carlo Sciaccaluga, Francesco Scolaro,  Paolo Serra, Enzo Turrin
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
disegno luci Gigi Saccomandi
musiche originali Ran Bagno
installazioni video Alessandro Papa
movimenti coreografici Emio Greco e Pieter  C. Scholten
adattamento vocale Ciro Cascino

produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

Durata spettacolo: 1 ora e 45 minuti (atto unico)

Programma
Locandina

 

La stagione del Teatro Mercadante 2019 si apre con l’ultimo capolavoro forse il più personale dei drammi di William Shakespeare, La tempesta per la regia di Luca De Fusco. Prospero, spodestato dal ducato di Milano, dopo aver vissuto dodici anni in un’isola deserta con la figlia Miranda, con il selvaggio Caliban e lo spirito Ariel, usa i suoi poteri magici per scatenare una tempesta, far espiare al re di Napoli e al fratello Antonio le loro colpe e riacquistare il ducato perduto, non prima di aver propiziato il

La stagione del Teatro Mercadante 2019 si apre con l’ultimo capolavoro forse il più personale dei drammi di William Shakespeare, La tempesta per la regia di Luca De Fusco.
Prospero, spodestato dal ducato di Milano, dopo aver vissuto dodici anni in un’isola deserta con la figlia Miranda, con il selvaggio Caliban e lo spirito Ariel, usa i suoi poteri magici per scatenare una tempesta, far espiare al re di Napoli e al fratello Antonio le loro colpe e riacquistare il ducato perduto, non prima di aver propiziato il matrimonio della figlia con Ferdinando, figlio del re di Napoli. La tempesta è una favola pervasa da una visione rassegnata e insieme serena della vita. Lo spettacolo di La tempesta è un addio, annota De Fusco nelle sue note. L’addio di Shakespeare al teatro, l’addio ad un tipo di teatro che spezza la bacchetta magica e rinuncia alle sue magie, ormai superate dal tempo. Noi ne faremo un atto di addio al Novecento che deve subire l’arrivo del nuovo millennio. Eros Pagni sarà quindi un mago chiuso nel suo luogo di studio e riflessione che si trasfigura con giochi di allucinazioni creando un’ isola che non c’è.
Tutto è nella testa del mago, compresi Ariel e Calibano, che divengono in questa lettura una sorta di Jekyll e Hyde.
Il resto appare all’intellettuale novecentesco come pura barbarie millennial che non comprende, che riesce ancora se non a sconfiggere almeno a contenere, ma alla quale sa che dovrà alla fine arrendersi.
Un ragionamento sull’oggi, sul disgusto del nostro tempo che sempre più si diffonde in molti di noi e che credo renderà facile e struggente l’identificazione degli spettatori con Prospero.

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