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REPLAY

testo e regia Antonio Marfella

RIDOTTO DEL MERCADANTE 3 dicembre 2019   8 dicembre 2019
Ridotto del Mercadante, 12 Marzo ore 17.00 e
Ridotto del Mercadante, 12 Aprile ore 21.00 e
Ridotto del Mercadante, 12 Maggio ore 21.00 e
Ridotto del Mercadante, 12 Giugno ore 17.00 e
Ridotto del Mercadante, 12 Luglio ore 17.00 e
Ridotto del Mercadante, 12 Agosto ore 21.00 e
03/12/2019 ore 17.00
04/12/2019 ore 21.00
05/12/2019 ore 21.00
06/12/2019 ore 17.00
07/12/2019 ore 17.00
08/12/2019 ore 21.00

REPLAY
Pressing logorroico per attrice sola…con cane
testo e regia Antonio Marfella
con Angela Pagano
scene Fabio Marroncelli
assistente allo spettacolo Fortuna Liguori
produzione Magazzini di Fine Millennio

Angela Pagano confessa una parte di sé del tutto inedita. «Che una Signora della Scena coltivi, con la passione per il teatro, quella per lo sport e per il calcio in particolare, può anche sorprendere», dichiara Antonio Marfella nelle sue note. «Che tale passione l’abbia indotta a rinunciare a scritture estive in occasione dei Mondiali di Calcio, perché non le basta vedere soltanto l’Italia, a ben giudicare, sorprende un po’ meno, essendo le grandi attrici capaci di passioni estreme. Ciò che invece scandalizza è il fatto che, la suddetta Signora della Scena, si dichiari orgogliosamente romanista! Eppure, su una parete del soggiorno del suo appartamento napoletano a Monte di Dio, campeggia un bigliettino incorniciato con su scritto: “Bentornta a casa tua. E.”.
“E.”, così si firmava Eduardo De Filippo, che ne battezzò l’ingresso in arte quand’era poco più d’una ragazzina e che vergò quel biglietto quando, attrice già matura, rientrò in compagnia dopo aver lavorato con altri nomi illustri del teatro. “Ma comme signo’? Eduardo, Viviani, Patroni Griffi… e tifate p’ ‘a Roma?!”, le rimproverò il suo salumiere quando lo scoprì. Ma il tifo non è una banale formalità anagrafica, è passione, e la passione è sregolata, se no che passione è? Passione che la donna preferisce coltivare in solitudine davanti alla tv, perché è difficile trovare la giusta compagnia con la quale poter condividere una partita. Un ultrà che ha giurato di non mettere più piede allo stadio, dopo aver scoperto che non vi trasmettono il replay dei gol: si tribola tutto il tempo nell’attesa d’un momento di gioia e, quando arriva, non solo rischi di non accorgertene, ma non puoi neanche riviverlo come ti pare e piace, perché la partita va inesorabilmente avanti. Meglio la tv, allora. Senza mezze misure – preferendo “ringhio” Gattuso a Gigi Riva, i tornanti ai centravanti, lo sci di fondo allo slalom – il rutilante emergere di ricordi e considerazioni di un’attrice scappata dalle prove di Ecuba, per poter guardare fra le mura di casa, una partita che potrebbe invece non cominciare mai».