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Ritorno a Pompei

di Amélie Nothomb - regia Alessandro Maggi

RIDOTTO DEL MERCADANTE 8 novembre 2016   13 novembre 2016
Ridotto del Mercadante, 11 Agosto ore 18.00 e
Ridotto del Mercadante, 11 Settembre ore 21.00 e
Ridotto del Mercadante, 11 Ottobre ore 21.00 e
Ridotto del Mercadante, 11 Novembre ore 18.00 e
Ridotto del Mercadante, 11 Dicembre ore 17.00 e
Ridotto del Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
08/11/2016 ore 18.00
09/11/2016 ore 21.00
10/11/2016 ore 21.00
11/11/2016 ore 18.00
12/11/2016 ore 17.00
13/11/2016 ore 21.00

RITORNO A POMPEI
di Amélie Nothomb
elaborazione drammaturgica Alessandro Maggi, Federica Iacobelli
regia Alessandro Maggi
con Anna Ammirati, Alberto Fasoli
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
progetto luci Gigi Saccomandi realizzato da Marta Crisolini Malatesta
direttore di scena e macchinista Nicola Grimaudo
assistente volontaria alle scene Francesca Tunno
elettricista Carmine Pierri
fonico e operatore video Fulvio Mascolo
sarta Francesca Colica
foto di scena Marco Ghidelli

Le clip del film Ultimi giorni di Pompei (Rodolfi, 1913) sono state fornite dalla
Fondazione Cineteca di Bologna e Museo Nazionale del Cinema

produzione Teatro Stabile di Napoli

Autrice di romanzi che ogni anno in Francia volano ai vertici delle classifiche, Amélie Nothomb scrive storie nitide e feroci, talvolta surreali e inaspettatamente esilaranti, esprimendo inafferrabilità e leggerezza, mostrando ora se stessa ora il suo personaggio di scrivente.

Alessandro Maggi adatta per il teatro il suo Ritorno a Pompei, romanzo basato su un dialogo serratissimo e sull’apparente assurdità di un viaggio avanti nel tempo: “lei, giovane scrittrice del nostro tempo, ambiziosa e tenace, catapultata improvvisamente nel futuro a causa della sua paradossale intuizione su un presunto ‘movente’

Autrice di romanzi che ogni anno in Francia volano ai vertici delle classifiche, Amélie Nothomb scrive storie nitide e feroci, talvolta surreali e inaspettatamente esilaranti, esprimendo inafferrabilità e leggerezza, mostrando ora se stessa ora il suo personaggio di scrivente.

Alessandro Maggi adatta per il teatro il suo Ritorno a Pompei, romanzo basato su un dialogo serratissimo e sull’apparente assurdità di un viaggio avanti nel tempo: “lei, giovane scrittrice del nostro tempo, ambiziosa e tenace, catapultata improvvisamente nel futuro a causa della sua paradossale intuizione su un presunto ‘movente’ dell’eruzione vulcanica che distrusse Pompei nel 79 d.C. (che è singolare antefatto allo sviluppo della storia), si trova al cospetto di lui, uomo netto e fortemente persuasivo, fervente fiamma di una ‘intellighenzia altra’ che è al vertice dello stato sociale di un plausibile ventiseiesimo secolo e che è causa del suo forzato slittamento temporale”.