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SATYRICON

di Francesco Piccolo da Petronio, regia Andrea De Rosa

TEATRO SAN FERDINANDO 9 gennaio 2020   19 gennaio 2020
Teatro San Ferdinando, 1 Settembre ore 21.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Ottobre ore 21.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Novembre ore 19.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Dicembre ore 18.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 19.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 18.00 e
09/01/2020 ore 21.00
10/01/2020 ore 21.00
11/01/2020 ore 19.00
12/01/2020 ore 18.00
14/01/2020 ore 21.00
15/01/2020 ore 17.00
16/01/2020 ore 17.00
17/01/2020 ore 21.00
18/01/2020 ore 19.00
19/01/2020 ore 18.00

SATYRICON
di Francesco Piccolo ispirato a Petronio
regia Andrea De Rosa
con Francesca Cutolo, Michelangelo Dalisi, Flavio Francucci, Antonino Iuorio, Lorenzo Parrotto, Anna Redi, Andrea Volpetti 
scene e costumi Simone Mannino
luci Pasquale Mari
sound design G.U.P. Alcaro
coreografia Anna Redi
assistente alla regia Marcello Manzella
assistente costumi Francesca Colica
assistente scene Giuliana Di Gregorio
direttore di scena Antonio Gatto
fonici Daniele Piscicelli, Fabio Cinicola
datore luci Fulvio Mascolo
capo macchinista Vincenzo Palmieri

produzione Teatro Stabile Napoli – Teatro Nazionale, Teatro di Roma, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

Nel 66 d.C moriva Petronio Arbitro, maestro di buon gusto alla corte di Nerone, travolto dalla repressione di una congiura alla quale sembra non avesse partecipato. Tradizionalmente si attribuisce a lui il romanzo noto come Satyricon, pervenutoci in forma frammentaria e noto al grande pubblico soprattutto per la geniale (e libera) rilettura di Fellini. Un mix di sorprendenti brandelli narrativi, tra sesso, strani riti, naufragi, risse, speculazioni d’arte, truffe ben congegnate e licantropi, tra i quali spicca qualche porzione più ampia come la celeberrima, scintillante Cena di Trimalchione.

Nel 66 d.C moriva Petronio Arbitro, maestro di buon gusto alla corte di Nerone, travolto dalla repressione di una congiura alla quale sembra non avesse partecipato. Tradizionalmente si attribuisce a lui il romanzo noto come Satyricon, pervenutoci in forma frammentaria e noto al grande pubblico soprattutto per la geniale (e libera) rilettura di Fellini. Un mix di sorprendenti brandelli narrativi, tra sesso, strani riti, naufragi, risse, speculazioni d’arte, truffe ben congegnate e licantropi, tra i quali spicca qualche porzione più ampia come la celeberrima, scintillante Cena di Trimalchione.
Andrea De Rosa lo trasforma in teatro affidandosi alla penna sagace di Francesco Piccolo che così descrive il suo approccio alla riscrittura: “La decadenza di Roma, l’opulenza disperata, la corruzione, il mecenatismo un po’ burino. Le feste, le cene. Tutto questo è stato già raccontato da Petronio ed è però ancora tutto da raccontare. Provare a riscrivere e rendere contemporaneo il Satyricon, usando i tic linguistici della mondanità decadente di oggi, è sia elettrizzante sia in qualche modo naturale. Insomma, bisogna provarci”.

 

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