Caricamento Eventi

Tomcat

di James Rushbrooke

RIDOTTO DEL MERCADANTE 5 ottobre 2017   15 ottobre 2017
Ridotto del Mercadante, 5 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 6 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 7 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 8 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 10 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 11 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 12 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 13 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 14 Ottobre
Ridotto del Mercadante, 15 Ottobre

Evento Navigation

05-10-2017
06-10-2017
07-10-2017
08-10-2017
10-10-2017
11-10-2017
12-10-2017
13-10-2017
14-10-2017
15-10-2017

TOMCAT
di James Rushbrooke
traduzione Roberto Vertolomo

regia Rosario Sparno

con
Francesca De Nicolais, Fabiana Fazio,  Luca Iervolino, Elisabetta Pogliani, Rosario Sparno

costumi Alessandra Gaudioso
disegno luci Riccardo Cominotto
scene Enrico de Capoa
sonorizzazioni e musiche Massimo Cordovani
disegni Micaël Queiroz

aiuto regia Paola Zecca
direttore di scena e macchinista Nicola Grimaudo
elettricista Carmine Pierri
foto di scena Marco Ghidelli
progetto della Compagnia Bottega Bombardini
produzione Teatro Stabile di Napoli, Casa del Contemporaneo

Rosario Sparno firma la regia di Tomcat, testo di drammaturgia contemporanea inglese che ha vinto il premio Papatango 2015, inedito in Italia. “In un futuro prossimo – spiega Sparno in una sua nota – il mondo è migliore di adesso. Malattie e disfunzioni sono state debellate. Ma qualcosa, qualcuno, ancora sfugge. Nel DNA dell’adolescente Jessie c’è un pericolo. Qualcosa che va studiato e curato. A qualunque costo. Per il bene di tutti. Il titolo fa riferimento allo stato d’animo della protagonista che sente di essere – e di

Rosario Sparno firma la regia di Tomcat, testo di drammaturgia contemporanea inglese che ha vinto il premio Papatango 2015, inedito in Italia.
“In un futuro prossimo – spiega Sparno in una sua nota – il mondo è migliore di adesso. Malattie e disfunzioni sono state debellate. Ma qualcosa, qualcuno, ancora sfugge. Nel DNA dell’adolescente Jessie c’è un pericolo. Qualcosa che va studiato e curato. A qualunque costo. Per il bene di tutti.
Il titolo fa riferimento allo stato d’animo della protagonista che sente di essere – e di fatto è – un animale domestico, una cavia, sia per i medici, che la studiano, che per Tom, il suo infermiere. Jessie è “l’innocente”, nella quale sembra di scorgere una moderna Ifigenia, vittima sacrificale per il bene della collettività. Il testo esplora i labili confini etici della ricerca scientifica, ponendo nello spettatore inquietanti quesiti anche sull’aborto e la sanità mentale. Fin dove è lecito spingere la ricerca?