Caricamento Eventi

VANJA. Scene di vita

da Anton Čechov, adattamento e regia Álex Rigola

MADRE - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DONNAREGINA 12 maggio 2020   24 maggio 2020
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 5 Dicembre ore 21.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 17.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 17.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 21.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 19.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 18.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 21.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 17.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 17.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 21.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 19.00 e
Madre - Museo d'Arte contemporanea Donnaregina, 1 Gennaio ore 18.00 e

Evento Navigation

12/05/2020 ore 21.00
13/05/2020 ore 17.00
14/05/2020 ore 17.00
15/05/2020 ore 21.00
16/05/2020 ore 19.00
17/05/2020 ore 18.00
19/05/2020 ore 21.00
20/05/2020 ore 17.00
21/05/2020 ore 17.00
22/05/2020 ore 21.00
23/05/2020 ore 19.00
24/05/2020 ore 18.00

VANJA
Scene di vita
da Anton Čechov
libero adattamento e regia Álex Rigola
traduzione dallo spagnolo Davide Carnevali
con Antonietta Bello, Angelica Leo, Michele Maccagno, Ruben Rigillo
scene Max Glaenzel
assistente alla regia Lorenzo Maragoni

produzione Teatro Stabile del Veneto

Zio Vanja è uno dei drammi più famosi di Anton Pavlovič Čechov, un gioco di personaggi che, annoiati e disgustati, hanno perso interesse per la vita e che, con la loro noia, rappresentano un’umanità che sbadiglia. Questa apparente immobilità contiene però tutta l’angoscia vitale dell’autore russo, che il regista catalano Álex Rigola racchiude in una scatola di legno. In uno spazio aperto solo in alto, 80 spettatori attendono attoniti, in un clima di intimità catartica, una versione del grande classico čechoviano, in cui quattro attori, che sono venuti indossando i loro vestiti da casa, si rivolgono l’un l’altro chiamandosi per nome. In una condizione di grande prossimità, piena di desolazione e sofferenza, dove i silenzi sono implacabili, sussurrano al pubblico scene di vita, confessano i graffi che li hanno segnati, raccontano la loro disperazione. Attori e personaggi si sovrappongono, l’esperienza dell’uno diventa nutrimento per l’altro, dando forma a uno spettacolo pieno di vita.
Álex Rigola distilla tutta l’angoscia vitale di Čechov e la racchiude in una stanza dove quattro attori sono spiati, ognuno nella propria intimità.

Spettacolo in abbonamento
a scelta al Mercadante | a scelta al San Ferdinando